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Cronaca

City Angels ad Ancona, il fondatore apre ai bulli: «Solo se veramente pentiti»

Il fondatore dell'associazione sarà presente domenica 27 all'Informagiovani di Ancona. Chi vuole entrare dovrà affrontare colloqui, un corso di formazione e poi un esame

I City Angels stanno per sbarcare in città. Il 27 febbraio alle ore 17 l'associazione che da anni si occupa di aiutare gli ultimi sarà presentata all'Informagiovani di Piazza Roma. Ci sarà il fondatore Mario Furlan e naturalmente Patrizia Guerra «senza la quale - dice Furlan - non saremmo potuti essere qui». Proprio lei, infatti, è stata la prima ad attivarsi per avere l'associazione e i volontari nelle strade. Sarà presente all'incontro, inoltre, il sindaco di Ancona Valeria Mancinelli. «La voglio ringraziare - prosegue il fondatore - per la grande sensibilità e disponibilità che ha manifestato fin dal primo momento. A causa della pandemia purtroppo i posti saranno limitati. Si parla di 45 massimo 50 posti. Chiediamo di venire alle persone interessate realmente a fare valontariato». Sul gruppo Facebook e WhatsApp già in parecchi hanno dato la loro adesione al progetto «ma - prosegue - dal manifestare interesse ad entrare effettivamente negli Angels ce ne passa. Solo una minoranza, infatti, diventa operativo». Prima si cerca di capire a monte chi sia la persona che si propone, poi si fanno dei colloqui: «Cerchiamo persone tranquille, miti, nessun estremista o violento». Poi chi risulta idoneo può fare il corso di formazione: «Il corso vero e proprio si terrà a metà marzo, nel weekend, ed è di tre settimane. Alla fine c'è un esame da superare». Gli angeli sono attualmente in 24 città e con le loro divise si recano nelle strade per aiutare chi ha bisogno. «Parliamo di senzatetto - spiega Furlan - anziani, ma anche turisti che chiedono informazioni o ragazze sole che vogliono essere riaccompagnate la sera a casa a piedi. Saremo un punto di riferimento per chi ha bisogno e, naturalmente, un deterrente visivo per i bulli». In questo caso saranno operativi per segnalare alle forze dell'ordine episodi di violenze o aggressioni: «Non ci voltiamo dall'altra parte e chiamiamo il 112».

A proposito dei bulli, pochi giorni fa è stato arrestato il rapinatore del figlio di Patrizia Guerra. Il giovane 17enne si è detto pentito delle sue azioni. «Non conosco questo ragazzo - aggiunge Furlan - e credo che tutti possano pentirsi e ben venga il perdono. Il Papa ha detto che perdonare è un diritto, ma dev'essere un pentimento vero, sentito. Non solo un modo per fare il furbetto. Se il pentimento è vero ben venga e noi siamo disposti ad aiutare i ragazzi che sbagliano. A Milano siamo una delle associazioni di volotariato di riferimento per il Tribunale dei minori per quanto riguarda i progetti di Messa alla prova. Abbiamo avuto decine di membri di baby gang e alcuni si sono anche redenti e sono diventati City Angels». 

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