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Domenica, 14 Aprile 2024
Cronaca Montemarciano

Cade in una buca e fa causa ma per il giudice è troppo piccola. Dirigente comunale assolto

La vittima chiedeva un risarcimento danni di 80mila euro. Era in bicicletta quando la ruota ha perso aderenza in una fessura di un centimetro e mezzo. «Era solo un'imperfezione dell'asfalto»

ANCONA – E' stata questione di centimetri. Una buca, per definirsi tale, non può essere grande un centimetro e mezzo. Quella era «solo un'imperfezione dell'asfalto». Così una donna di 40 anni ha perso una causa contro un dirigente del Comune di Montemarciano a cui chiedeva un risarcimento danni di 80mila euro. L'incidente risale al 4 ottobre del 2020, sul lungomare di Marina di Montemarciano. La 40enne era in bicicletta e la ruota era finita nella fessura presente sulla strada facendola cadere a terra e provocandole fratture alla spalla e alla clavicola destra. La donna ciclista, originaria di Fermo ma residente a Senigallia, finì in ospedale a Senigallia e i medici stilarono una prognosi di 50 giorni per conseguenze della caduta. Denunciò il dirigente dei Lavori Pubblici ritenendolo la causa di quell'asfalto rovinato. Il dipendente comunale è finito a processo per lesioni colpose davanti al giudice di Pace di Ancona che lo ha assolto «perché il fatto non sussiste». La buca non era proprio una buca ma un'imperfezione dell'asfalto di circa 1,5 centimetri, appena impercettibile e non nelle responsabilità dell'Ente. Il dirigente era difeso dall'avvocato Jacopo Natali dello studio Leonardi.

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