Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca

Vìola il divieto di avvicinamento alla moglie e finisce in carcere

L'uomo, con il braccialetto elettronico da maggio, nella giornata di ieri si è avvicinato alla casa della ex ed è stato fermato poco dopo dalle volanti della polizia e condotto a Montacuto

ANCONA – Sottoposto alla misura precautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e divieto di avvicinamento alla moglie e alla sua dimora con tanto di braccialetto elettronico, vìola il provvedimento e si presenta sotto casa della moglie che chiama il numero di emergenza, costringendo l’uomo alla fuga prima di essere fermato dagli agenti della Questura di Ancona.

L’episodio è accaduto nella giornata di ieri quando i poliziotti della Squadra Mobile hanno dato esecuzione all’ordinanza di aggravamento della misura cautelare a carico di un indagato quarantacinquenne italiano, già resosi autore di maltrattamenti in famiglia ai danni della moglie. L’uomo, fino al maggio scorso, si era reso autore di reiterate minacce e ingiurie ai danni della consorte, instaurando una serie indefinita di litigi e contrasti anche per futili motivi, ma tutti legati alla convinzione che la moglie avesse un amante e che conducesse uno stile di vita improntato a costumi libertini, arrivando ad aggredirla verbalmente, sottraendole e scaraventandole a terra i telefoni cellulari. Comportamenti che hanno finito con il generare nella vittima un perdurante e grave stato di ansia e di paura, con recidiva specifica.

Per tali motivi, l’indagato, l’8 maggio scorso, veniva sottoposto dall’Upgsp alla misura precautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e divieto di avvicinamento alla moglie e alla sua dimora, provvedimento successivamente convalidato dal Gip di Ancona con applicazione del braccialetto elettronico. Tuttavia, nonostante le prescrizioni imposte, il pomeriggio del 9 luglio scorso scattava in Centrale Operativa della Questura l’allarme di avvicinamento dell’uomo alla parte offesa. In contemporanea, la vittima chiamava il numero di emergenza per segnalare che suo marito si trovava sotto casa sua chiedendo di parlare con lei.

L’intervento della volante ha provocato la fuga dell’uomo, fermato dagli stessi pochi minuti dopo sempre nei paraggi dell’abitazione di lei. All’esito dei fatti, e delle violazioni delle prescrizioni imposte, ieri pomeriggio l’uomo veniva prelevato dagli agenti della Squadra Mobile dalla propria abitazione e condotto in carcere a Montacuto in ossequio all’ordinanza di aggravamento della misura cautelare disposta dall’Autorità Giudiziaria.

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