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Cronaca

Bottigliate fuori dal locale: 15 giorni di chiusura a un’attività commerciale al Piano

La rissa scoppiata fuori dall’esercizio commerciale è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Infatti la titolare era già stata raggiunta da altri provvedimenti per varie difformità relative alla commercializzazione dei prodotti

ANCONA - Durante la notte di Natale le volanti della Polizia hanno fatto visita per l’ennesima volta nell’attività commerciale che una 58 enne di origine nigeriana gestisce al Piano San Lazzaro. Ad aver richiamato gli agenti è stata una rissa scoppiata all’esterno del locale tra un gruppo di avventori ubriachi che si sono presi a bottigliate. Alla vista delle divise i balordi si sono dati alla fuga. Mentre dall’ispezione, nonostante il locale sembrasse chiuso, è emersa la presenza di altre persone nel retrobottega intente a consumare alcolici. Da controlli più approfonditi si è verificato che la titolare non fosse in possesso di regolare licenza per la vendita di bevande alcoliche e pertanto è stata sanzionata. L’attività commerciale, inoltre, non era nuova a visite da parte della polizia. Infatti nel settembre del 2019 , a seguito di un controllo dei Nas di Ancona, e del Servizio Veterinario e Igiene degli Alimenti dell’Asur Area Vasta 2 di Ancona, la titolare del locale era stata sanzionata perché deteneva merce, poi sequestrata (circa 25 kg di carne bovina e prodotti ittici congelati) nonostante fosse sprovvista di dati ed informazioni utili alla rintracciabilità. Il Questore di Ancona, alla luce di tali gravi e ripetuti fatti, ha valutato come negli ultimi anni l’esercizio di vicinato in questione fosse divenuto ritrovo abituale di persone moleste e pregiudicate (anche per gravi reati), mettendo a repentaglio l’ordine e la sicurezza pubblica. Appurato che la titolare del locale avesse ripetutamente violato le norme specifiche di settore, è stata ordinata la chiusura del locale per 15 giorni. All’atto della notifica del provvedimento gli agenti della Polizia amministrativa della Questura e della Polizia locale di Ancona hanno constatato che all’interno del locale vi fosse la presenza di sei avventori intenti a consumare cibi e birre, nonostante l’esercizio di vicinato consenta solo la vendita di prodotti e non autorizzi la somministrazione di alimenti e bevande. Pertanto la titolare è stata nuovamente multata con una sanzione amministrativa di 5 mila euro.

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