Cronaca Piano / Corso Carlo Alberto

Aggressione a bottigliate e cinghiate, identificato un giovane: si indaga sul movente

Ma cose c’è alla base della violenza di ieri sera al Piano tra stranieri? Solo molestie di un gruppo di persone ubriache degenerate poi in un pestaggio o ci sono altri motivi?

La Polizia ha identificato un cittadino del Bangladesh che, secondo quanto dichiarato dalla vittima, avrebbe partecipato all’aggressione consumatasi sabato sera al Piano, dove un gruppo di extracomunitari hanno preso a bottigliate e cinghiate un 19enne del Ghana. E’ stato proprio quest’ultimo a chiedere aiuto alle Volanti in arrivo mentre tratteneva per un braccio il presunto aggressore: un bengalese di 21 anni. Quest’ultimo è stato fermato dalla vittima perché a suo dire sarebbe stato uno dei suoi aggressori. Ma il bengalese ha spiegato agli agenti come lui non c’entrasse nulla e, anzi, sarebbe testimone della violenza. Secondo quanto raccontato dal giovane bengalese, a far vibrare le cinghie dei pantaloni sull’africano sarebbero stati suoi connazionali più grandi, dunque sempre bengalesi. Un parapiglia che si è spostato da via Don Bosco a corso Carlo Alberto, facendo fuggire i clienti della gelateria Martini, mentre l’aggressione terminava su una panchina dove era seduto lui. Ha così tentato di allontanarsi ma in quel momento è stato trattenuto con la forza dal ghanese sanguinante, convinto che il 21enne facesse parte del gruppo di violenti. Tanto che quando è arrivata la Polizia, il 19enne ha urlato: «Aiuto, aiuto, fermatelo!» Ma non sarebbe così, il 21enne del Sudest asiatico non avrebbe nulla a che fare con l’aggressione, il cui preludio si era consumato pochi minuti prima di fronte ad un market di piazza d’Armi, dove i bengalesi avevano già preso di mira il 19enne con insulti e minacce.

Ma cose c’è alla base della violenza di ieri sera al Piano tra stranieri? Solo molestie di un gruppo di persone ubriache degenerate poi in un pestaggio o ci sono altri motivi? Non è infatti escuso che alla base di tutto ci siano questioni legate allo spaccio di sostanze stupefacenti o alcuni furti avvenuti a danno dei negozi gestiti dalla comunità bengalese da parte di altri extracomunitari. Su questo indaga la Polizia di Ancona. 

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