Botti Capodanno, l'ordinanza finge di vietare: «Mancinelli ci mette l'uno contro l'altro»

«È evidente come lo è stato ogni anno, che si tratta della ennesima presa in giro nei confronti dei cittadini» ha detto il forzista

Foto di repertorio

Quella del sindaco Valeria Mancinelli non è un’ordinanza che vieta i botti di Capodanno in assoluto perché, a leggere bene quanto riportato nel documento firmato dal primo cittadino anconetano, si parla di divieto nei luoghi pubblici o comunque aperti al pubblico. Dunque, in tutti quei luoghi considerati privati o comunque non accessibili al pubblico, si può sparare fino a illuminare i palazzi a giorno. A rimarcare l’incongruenza di questa ordinanza, che dunque non salvaguarderebbe neppure gli animali (Il vademecum per proteggere gli animali dai botti) è il consigliere comunale di Forza Italia Daniele Berardinelli (foto in basso). 

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«Dopo l’ordinanza che obbligherebbe i cittadini ad usare una bottiglia d’acqua da portarsi dietro per innaffiare la pipì dei loro cani, dopo l’ordinanza che obbliga a raccogliere giustamente gli escrementi degli animali ma che ha prodotto in 10 mesi due sole sanzioni nonostante i nostri marciapiedi siano ridotti in condizioni pietose per l’inciviltà di alcuni proprietari, dopo la sequela di ordinanze che vietano la balneazione in occasione degli svernamenti fognari che mettono a rischio la salute dei bagnanti ma che non ha visto mai multe nonostante le violazioni, ora arriva l’ennesima ordinanza della Giunta Mancinelli che finge di vietare i botti di Capodanno, ma in realtà vieta il lancio di petardi e fuochi nelle strade pubbliche ma solo in presenza di persone in strada. È evidente come lo è stato ogni anno, che si tratta della ennesima presa in giro nei confronti dei cittadini con il rischio di mettere l’uno contro l’altro gli anconetani, facendo credere in buona fede che i botti siano stati vietati dalle solerte sindaca, ma così non è. E ancora qualcuno crede alle “sparate”, più pericolose dei botti, di questa persona».

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