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Mercoledì, 12 Giugno 2024
Cronaca Jesi

Fermo al semaforo offende un ex collega. In due gli rompono il naso: a processo per lesioni

Vecchi rancori scatenano il pestaggio. Ad avere la peggio è stato un 52enne, finito in ospedale con 72 giorni di prognosi

JESI - «Ti ricordi di me str.?». Era fermo al semaforo quando ha visto un ex collega di lavoro, con cui non era mai stato in buoni rapporti, e a finestrino abbassato si è rivolto con questa offesa a lui. Quella parola ha scatenato un pestaggio. L’ex collega infatti non era da solo. Era in compagnia di tre amici. In due hanno riempito di botte l’automobilista finito in ospedale con 72 giorni di prognosi. Era il 16 giugno del 2019, lungo il viale della Vittoria di Jesi. Gli aggressori, due albanesi, sono finiti a processo per lesioni aggravate. Ieri mattina, al tribunale di Ancona, dovevano essere sentiti i poliziotti, come testimoni della pubblica accusa, ma per un difetto di notifica l’udienza davanti al giudice Di Battista è stata rinviata al 19 ottobre. I due imputati hanno 48 e 42 anni, difesi dall’avvocato Emanuele Senesi.

La vittima, parte civile nel procedimento, è un 52enne jesino, magazziniere. Dopo il pestaggio aveva sporto denuncia al Commissariato di Jesi. Conosceva bene uno degli aggressori, era stato suo collega quando facevano entrambi i magazzinieri per una ditta di facchinaggio. Tra i due non correva buon sangue e l’astio sarebbe rimasto fino al giorno del pestaggio. Quella sera la vittima era ferma al semaforo quando ha visto l’ex collega su un’altra auto. Gli ha detto: «Ti ricordi di me str.?». L’ex collega gli ha fatto cenno di scendere dalla vettura e lui è sceso. Insieme ad un connazionale lo ha iniziato a picchiare, causandogli un trauma facciale con la rottura del naso. Lussato anche un gomito.

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