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Giovedì, 23 Maggio 2024
Cronaca

La Corte dei Conti chiede il conto a Bonci e company. Danno erariale al Comune per quasi 1 milione di euro ma dovrà stabilirlo un perito super partes

Contestata dalle difese la consulenza della procura. L'ingegnere Maurizio Ronconi non ha riconosciuto la sua firma sugli atti e ha fornito una perizia grafologica inoltrando una denuncia per falso. Gabriele Gatti sostiene di aver prestato la propria attività solo sull'appalto principale del Passetto

ANCONA – Gli appalti per i lavori pubblici del restyling del Passetto e altri, dati ad un tetto di aziende “amiche”, avrebbero creato un danno erariale per il Comune dorico di quasi un milione di euro. La somma, pari a 703.624, 32 euro complessivi, è stata chiesta come pagamento (ciascuno ha il suo importo) al geometra infedele Simone Bonci, all'ingegnere Maurizio Ronconi e a Gabriele Gatti, impiegato al servizio manutenzione, dalla magistratura contabile in merito all'inchiesta “Ghost Jobs” che a novembre del 2019 portò a diversi arresti eseguiti dalla squadra mobile che da mesi indagava sul caso. Prima di decidere però la Corte dei Conti ha deciso di affidare una consulenza tecnica d'ufficio super partes ad un ingegnere con studio a Jesi, Giacomo Cesaretti, affinché «esaminati gli atti del fascicolo processuale e previa acquisizione di ogni ulteriore documentazione ed informazione ritenute utili, risponda ai seguenti quesiti». I giudici chiedo al perito di chiarire se i lavori descritti negli atti della procura regionale (i cimiteri di Candia, Pietralacroce, Tavernelle, Pinocchio, Poggio, Montesicuro, parcheggio Traiano, parco Passetto zona laghetti piscine) non siano stati realizzati oppure siano stati realizzati soltanto in parte, come ritenuto dal consulente di parte della procura ordinaria il geometra Gabriele Di Natale e le cui conclusioni sono state condivise dal pm contabile, o abbiano trovato realizzazione completa come invece sostenuto dal perito di Ronconi, l'ingegnere Ignazio Ezio Callari. Chiesto di verificare se il Comune abbia sostenuto costi ingiustificati delle opere non realizzate o realizzate difformemente, di indicare le opere oggetto dei contratti, di verificare se i lavori della perizia di Di Natale non siano stati concretamente eseguiti nelle strutture indicate.

L'incarico sarà affidato all'ingegnere di Jesi Giacomo Cesaretti il prossimo 20 settembre. A riportare in giudizio Bonci e gli altri due dipendenti comunali è stata la procura del tribunale contabile, il pubblico ministero Mariaconcetta Pretara, che ha chiesto una condanna al pagamento per tutti. Il danno erariale per Bonci ammonterebbe a 434.965,90 euro di cui solo 107mila per danno d'immagine e quasi 54mila per tangenti (denaro e pubbliche utilità). Per Ronconi e Gatti il danno erariale sostenuto alla procura è di 250.385,50 euro di cui solo 200mila per lavori non eseguiti ma pagati, e individualmente per Gatti anche quasi 7mila euro e per Ronconi quasi 12mila euro come danni per disservizio. Le difese dei tre indagati contestano la consulenza di parte della procura ordinaria che è stata acquisita da quella contabile. I periti delle difese, Callari per Ronconi e Cesare Greco per Gatti, hanno sostenuto che non c'è danno per le loro consulenze ritenendo quindi inattendibili la consulenza della procura che ha portato già a processo per corruzione Bonci (condannato in abbreviato a due anni e mezzo). Un altro procedimento è ancora aperto invece, fermo all'udienza preliminare, ma per i reati di falso in atto pubblico, truffa ai danni del Comune e abuso d'ufficio. Per il procedimento davanti alla Corte dei Conti la difesa di Bonci è rappresentata dagli avvocati Riccardo Leonardi e Lorenza Marasca. Ronconi è difeso dall'avvocato Alessandro Maria Brunetti e Gatti dall'avvocato Gianluca Gobbi. L'ingegnere Ronconi non ha riconosciuto nemmeno molte sue firme negli atti contestati e ha presentato una perizia grafologica inoltrando una denuncia per falso. Gabriele Gatti sostiene di aver prestato la propria attività solo sull'appalto principale del Passetto.

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