Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca Centro storico / Via Cardeto

Centro: paga due volte e staccano la luce, mistero sul fornitore

Incredibile vicenda per i proprietari del ristorante "Il Cardeto": al buio per cinque giorni sotto la neve, e il fornitore cambia da un conto all'altro senza che nessuno abbia firmato nulla

I gestori del ristorante il Cardeto

Può capitare che, a causa di un disguido con il fornitore, venga staccata la corrente ad un utente, ma quello che è capitato a David Apolloni, proprietario insieme alla moglie del noto ristorante del centro “Il Cardeto”, ha davvero dell’incredibile.
Il 9 febbraio di quest’anno, ad Ancona, nel pieno dell’emergenza neve, Eni stacca la corrente al ristorante, colpevole di non aver pagato un bolletta che andava dal Dicembre 2010 al Luglio 2011. Al proprietario del ristorante questa bolletta non era mai arrivata ma poco male, perché si informa con Eni, chiarisce il disguido, paga le 3.640 euro di arretrati e invia il fax di conferma.

Fino a qui non ci sarebbe nulla di strano, se non fossero poi passati quattordici giorni senza che fosse mai stata riattaccata la corrente, non solo, “Un venerdì successivo a questi primi dieci giorni del mese - spiega Apolloni - arriva una bolletta di Enel Energia e da lì ho capito che non ero più cliente di Eni ma di Enel Energia, senza aver mai sottoscritto un contratto con quest’ultimo”. Apolloni non ci pensa più di tanto e paga anche la bolletta di Enel Energia, invia il fax e dopo un paio di giorni torna la luce nel ristorante.

Il ristorante “Il Cardeto” dunque, sembrerebbe contemporaneamente utente di due gestori della corrente elettrica, in quanto Eni non ha mai ricevuto disdetta e Enel Energia avrebbe come cliente il ristorante, comprovato dal fatto che sono stati questi ultimi a ridargli la corrente.
Ma Apolloni precisa: “Io sono ancora convinto di essere cliente Eni perché non ho mai firmato niente con altri gestori, è per questo che ho pagato tranquillamente la prima bolletta e me la sono sempre presa solo con loro”.
In tutto questo l’attività commerciale del ristorante è stata ferma cinque giorni, dopo di che il titolare si è attrezzato con un generatore che gli è costato in tutto duecento euro al giorno fino al 23 febbraio, data in cui è tornata la corrente.
La vicenda è davvero paradossale e David Apolloni non può fare altro che pagare e restare in attesa di capire chi sia a fornirgli l’energia elettrica.

Stefano Pagliarini
 

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