Cronaca

Blocco Tir: ancora presidi ad Ancona Nord, a rischio le merci deperibili

Ancora presidi e volantinaggi, con i manifestanti che bloccavano l'accesso ai colleghi camionisti lasciando passare solo auto e furgoni. Impennano prezzi di frutta e verdura

Prosegue anche oggi nella nostra regione il blocco dei Tir che paralizza l'Italia da più di 24 ore.
Questa mattina si sono registrati ancora disagi in tutte le Marche, in modo particolare a San Benedetto, ma anche a  Civitanova, S. Elpidio a Mare e Ancona nord sono sono proseguiti presidi e volantinaggi, con i manifestanti che bloccavano l'accesso ai colleghi camionisti lasciando passare solo auto e furgoni.
Ad Ancona, riporta Ètv, “i camionisti si dicono pronti a resistere anche per 5 giorni. Sono attrezzati con fornelletti e coperte”.
Di pari passo con la protesta proseguono le difficoltà a viaggiare delle merci – specie di quelle deperibile –  e la conseguente impennata dei prezzi di frutta e verdura. La Coldiretti aveva lanciato ieri l'allarme, stimando che l'86% della spesa dei marchigiani viaggia su gomma e dunque è a rischio.

LA PESCA. Intanto la protesta dei 'forconi' e contro il caro gasolio investe anche il settore marittimo, dal Tirreno all'Adriatico, con le barche ferme in vari porti italiani e i pescatori sul piede di guerra per “l'enorme aumento dei costi di gestione delle imbarcazioni, e le norme Ue, che - spiegano a San Benedetto del Tronto, una fra le maggiori marinerie d'Italia - prevedono spese ingenti nell'ambito del Piano comune per la pesca”.

Per il secondo giorno consecutivo - riporta il Carlino - i pescatori di quasi tutte le marinerie marchigiane hanno lasciato le barche ferme in porto.
 

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