Va al Salesi per partorire ma la bimba muore: aperta un'inchiesta

Dramma per una giovane donna. Dopo l'esposto presentato dal suo avvocato, la procura ha sequestrato le cartelle cliniche e disposto l'autopsia

Foto di repertorio

Dramma al Salesi: bimba muore prima ancora di venire alla luce. Ora sarà la magistratura a chiarire i contorni della tragedia avvenuta domenica sera (26 gennaio) nell’ospedale pediatrico. Il pm Rosario Lioniello ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, al momento contro ignoti, dopo l’esposto presentato dall’avvocato Anna Maria Ragaini, a cui si sono rivolti i genitori della bimba. Già disposta l’autopsia, mentre questa mattina sono state sequestrate le cartelle cliniche.

Secondo la ricostruzione effettuata dal legale, la mamma, una 31enne di Castelfidardo, era al nono mese di gravidanza e il tempo era ormai scaduto, tant’è che i medici avevano programmato per domenica il ricovero per il parto indotto. Ma la mattina di sabato la donna, alla prima gravidanza che fin lì non le aveva dato particolari problemi (le era stato diagnosticato il diabete gestazionale, già passato), si è rivolta spontaneamente al Salesi perché aveva le prime doglie. Dopo un monitoraggio, i medici l’hanno dimessa attorno alle 13, invitandola a tornare il giorno seguente. Ma a metà pomeriggio la donna è stata colta da dolori ancor più forti, così si è recata di nuovo all’ospedale di via Corridoni. I medici, dopo i nuovi esami, pur non riscontrando problemi, hanno deciso di anticipare di qualche ora il ricovero.

La 31enne ha trascorso la notte al Salesi lamentandosi continuamente per i forti dolori, ma per gli specialisti non era ancora arrivato il momento del parto naturale, neanche dopo un monitoraggio effettuato attorno alle 10,30 del mattino seguente. La sera, attorno alle 21,45, la situazione è precipitata: il feto non aveva più il battito regolare, così è scattata la corsa in sala operatoria, dove la donna è stata sottoposta ad un parto cesareo d’urgenza. Ma quando la bambina che aspettava in grembo è venuta alla luce, era ormai senza vita. I genitori, disperati e sotto choc, si sono rivolti al proprio legale di fiducia «per accertare eventuali responsabilità - spiega l’avv. Ragaini -. Non intendono puntare il dito contro nessuno, ma vogliono far chiarezza per capire se la bimba che tanto aspettavano oggi potrebbe essere ancora in vita». 

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