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Una culla - credit Infophoto

Una culla - credit Infophoto

Fabriano, bimba morta all'asilo nido: ipotesi sindrome del lattante

gli investigatori hanno anche avuto modo di appurare come Giulia fosse entrata all'asilo intorno alle ore 9:00, ma la piccola fosse stata messa in una culla diverso tempo dopo. All'incirca un'ora

Sarebbe stata una tragica fatalità la morte della piccola Giulia D’Andrea, la bambina di appena 4 mesi trovata senza vita mercoledì nella sua culla, dove era stata messa a riposare dagli educatori dell’asilo nido. Sul caso indagano i Carabinieri di Fabriano, che però sono ormai convinti che non vi siano responsabilità. Lo confermerebbero le primissime analisi del medico legale sul corpicino della bimba: non ci sono segni di caduta, nessun segno di violenza, non c’è traccia di rigurgito e le vie aeree di Giulia erano libere, il che escluderebbe anche l’ipotesi del soffocamento a causa di corpi esterni. Dunque la cosa più probabile è che la bimba sia morta per quella che viene definita con la sigla SIDS, cioè la sindrome della morte improvvisa del lattante: una patologia ancora poco conosciuta dalla scienza medica, che colpisce i neonati, apparentemente sani, durante il sonno, provocando un blocco della respirazione della vittima. Ma è ancora solo un’ipotesi, che eventualemnte potrà trovare conferma dopo l‘autopsia legale, già disposta dal pm Andrea Laurino

Il fatto risale a ieri mattina. Sono state le operatrici del nido ad accorgersi che qualcosa non andava. Era all’incirca mezzogiorno quando si sono avvicinate alla culla per un controllo e hanno notato che Giulia non dava segni di vita. Proprio gli investigatori hanno anche avuto modo di appurare come Giulia fosse entrata all’asilo intorno alle ore 9:00, ma anche che la piccola fosse stata messa in una culla diverso tempo dopo. Motivo per cui il lasso di tempo intercorso tra l’inizio del sonno e il controllo sarebbe molto più ristretto di quello ipotizzato all’inizio. All'incirca un'ora. Fatto sta che dall'ospedale sono arrivate 2 ambulanze con un medico che ha tentato la rianimazione. Ma ormai non c’era più niente da fare. Uno strazio per i genitori di Giulia, entrambi dipendenti della ditta Indesit, colpiti da una tragica e imprevedibile fatalità, avvenuta nello stesso nido frequentato dall’altra loro figlia di 3 anni. 

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