Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca Jesi

Calano i furti e aumentano i controlli sul territorio: l'anno dei carabinieri di Jesi

Calano della metà i furti in abitazione e sui veicoli anche se aumentano leggermente le truffe informatiche: il bilancio dei carabinieri della Compagnia di Jesi in questo anno 2020

Calano del 50% i furti e aumentano notevolmente i controlli su auto e persone. Leggermente in aumento le truffe informatiche. Il bilancio 2020 dei carabinieri della Compagnia di Jesi, come in tutta la provincia di Ancona, ha fatto registrare un calo importante dei delitti denunciati, 2432 rispetto ai 1803 dell’anno precedente, con una differenza di circa il 40%. Ancora più significativo è stato il decremento del 50% dei furti (da 954 a 476), in particolare i furti in abitazione sono sensibilmente diminuiti di ben il 44 %, dai 247 del 2019 agli attuali 108 del 2020. Per quanto riguarda i furti agli esercizi commerciali dai 67 del 2019 si è passati ai 32 del 2020 (-48%). Ridotto significativamente il dato relativo ai furti perpetrati sulle auto in sosta dove si è passati dai 100 del 2019 ai 39 del 2020 (-39%); diminuite infine anche le rapine, dalle 13 del 2019 si è passati alle 16 del 2020 di cui una scoperta e l’altra posta in essere in altro territorio. Ha segnato un trend in lievissima crescita, invece, il fenomeno delle truffe informatiche, di circa l’1% in più confronto al 2019. 

«Sul territorio il reparto coordina l’attività di 10 stazioni - spiega la nota diramata dall'Arma - su 19 comuni (Jesi, Monsano, Camerata Picena, Chiaravalle, Monte San Vito, Morro d’Alba, San Marcello, Santa Maria Nuova, Staffolo, San Paolo di Jesi, Maiolati Spontini, Monte Roberto, Castelbellino, Castelplanio, Mergo, Rosora, Poggio San Marcello, Montecarotto e Serra de’ Conti) del Nucleo operativo e radiomobile. Sono 1078 le telefonate giunte alla centrale operativa al solo numero di emergenza, a cui si è dovuto dare riscontro». I carabinieri hanno dedicato ai servizi esterni oltre il 21% in più di ore rispetto al 2019, che si sono tradotti in una presenza crescente di pattuglie sul territorio. Le persone controllate sono state 40.831 (+30 %) e i veicoli 32.929 (+40%). Attenta è stata anche la vigilanza sul rispetto della normativa anti covid-19: i militari hanno sanzionato amministrativamente 546 persone per aver violato le norme sui DPCM. Sono stati, inoltre, sanzionati 25 locali e, infine, 2 persone sono state deferite all’Autorità Giudiziaria per aver violato la quarantena precauzionale. In totale sono state fatte 1.111 multe per violazioni al codice della strada, contestando ben 41 guide sotto l’influenza dell’alcool e 5 in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti. L’Arma Jesina ha svolto un’attenta attività preventiva, intrattenendo rapporti con le istituzioni preposte e monitorando i reati spia (lesioni/percosse) che hanno portato all’attivazione, di concerto l’Autorità Giudiziaria, di 23 “codici rossi”, la recente legge che, dall’agosto del 2019, consente procedure velocizzate a tutela della vittima di maltrattamenti.

Altrettanto determinante è stata l’attività investigativa, volta ad identificare i colpevoli dei reati commessi sul territorio: sono state arrestate 41 persone, mentre ammontano a 718 quelle che sono state denunciate in stato di libertà. L’Arma ha proceduto per oltre l’80% dei delitti complessivi commessi nel territorio di competenza, scoprendone circa il 35%. Intenso, quindi, è stato anche l’impegno nel contrasto non solo del crimine comune, ma anche di tutte quelle forme di illegalità diffusa che inducono i cittadini a rivolgersi all’Arma e che spesso si traducono in denunce o querele a cui bisogna, comunque, dare un riscontro.

Da rilievo, l’efferato omicidio di Fiorella Scarponi, avvenuto in Jesi la mattina del 3 luglio ad opera di un giovane vicino di casa, subito dopo arrestato dai carabinieri. Tra le indagini più importanti, si ricorda anche la disarticolazione del gruppo criminale di origine pakistana operante nella provincia di Ancona e Macerata per il traffico e lo spaccio delle sostanze stupefacenti, che, nel febbraio del 2020, ha portato all’arresto di 5 soggetti, di cui uno italiano, ed il sequestro di circa 2 kg di eroina. Sempre in materia di contrasto del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti, nell’aprile del 2020 venivano arrestate 5 persone di origine calabrese, che gestivano le piazze di spaccio della vallesina, col sequestro di circa 1,5 chili di cocaina. «Degna di nota - conclude il comunicato - l’opera sociale svolta dai Comandanti delle 10 Stazioni Carabinieri e dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia a cui numerosi cittadini spesso si sono rivolti anche solo per chiedere un consiglio o una parola di conforto in questi difficili mesi caratterizzati dalla pandemia». 

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