Cronaca

Collemarino, scoperto il bazar della droga: i carabinieri fermano un giovane

Alla fine, attraverso un'intesa attività di indagine nei meandri del mondo dello stupefacente, i militari sono risaliti a loro. Secondo gli inquirenti non si erano solo organizzati bene dal punto di vista del rifornimento delle sostanze, ma anche dal punto di vista commerciale

Carabinieri

Insieme avevano conquistato quella parte di mercato dello spaccio, in pratica, a Collemarino comandavano loro. Si tratta di due giovani anconetani: G. D. O. e G. S.Il primo era già stato arrestato alcune settimane fa. Il secondo è stato bloccato ieri dai carabinieri del Norm di Ancona, guidati dal tenente Marco Ruffini. i due avevano messo in piedi un ricco giro di affari che, rispetto al solito, puntava su sostanze di ogni tipo da rivendere anche all’ingrosso. I clienti che si rivolgevano a loro potevano trovare di tutto: mdma, ecstasi, hashish, marijuana, cocaina, eroina. Ogni cosa. Tanto che alcuni giovani tossicodipendenti compravano in blocco, per poi rivendere al dettaglio e guadagnare due lire anche loro. Le piazze dello spaccio erano le più classiche: piazza Galilei e il parco degli Ulivi e la stessa casa di G. D. O., che riceveva clienti direttamente a casa, come in un gran bazar. Un business capace di fruttare centinaia di euro al giorno e che, in periodi particolarmente favorevoli come le festività, si allargava a migliaia di euro al giorno. I clienti erano soprattutto giovani e giovanissimi. Non a caso, le indagini sono scaturite dopo la segnalazione di qualche genitore particolarmente preoccupato.

Alla fine, attraverso un’intesa attività di indagine nei meandri del mondo dello stupefacente, i militari sono risaliti a loro. Secondo gli inquirenti non si erano solo organizzati bene dal punto di vista del rifornimento delle sostanze, ma anche dal punto di vista commerciale. Come in una piccola attività d’impresa, G. D. O. era il pusher di riferimento e gestore delle compravendite, mentre il giovane arrestato ieri era il proprietario della merce, cioé quello che metteva i soldi da investire. Dunque per quest’ultimo sono scattare le manette. Ora il giovane si trova in carcere in attesa dell’interrogatorio col gip, a cui dovrà rispondere di spaccio di sostanze stupefacenti. Ma anche estorsione, perchè se qualcuno non pagava, se la doveva vedere con vere e propri minacce e intimidazioni da parte dei due pusher.

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