Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca

Batterio nella coppa, 11 malati e 2 morti nelle province di Ancona e Macerata

Produzione e distribuzione bloccata nelle Marche a seguito delle indagini condotte da Asur, Istituto Zooprofilattico in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità e il Ministero della Salute

Laboratorio analisi - credit infophoto

Una partita di coppa, il noto salume, risulta contaminata da un batterio. Scatta la sospensione alla produzione e alla vendita in un salumificio di Monsano per il rischio contagio degli altri alimenti. All'origine del provvedimento, l'allarme listeriosi umana che, da maggio 2015, è stata registrata in 13 persone. Due delle quali sono decedute. A dare l'allarme sono stati Agenzia Regionale Sanitaria, i Dipartimenti di Prevenzione dell’Asur e gli Istituti Zooprofilattici Sperimentali Umbria-Marche e Abruzzo-Molise. I casi sono stati riscontrati in provincia di Ancona e di Macerata (dove si registrano anche i due decessi) e nel Pesarese. A partire dal maggio 2015 si è accesa la spia rossa sui sistemi di sorveglianza delle malattie infettive. A quel punto è scattata l'indagine in collaborazione con l'Istituto Superiore della Sanità e il Ministero della Salute. "Le indagini – si legge in una nota della Regione Marche - hanno permesso di evidenziare che l’aumento dei casi è stato causato da uno specifico ceppo di Listeria isolato". I pazienti hanno un'età media di 72 anni. Molti di loro erano affetti da patologie o condizioni debilitanti o erano in terapia con farmaci che riducono la risposta immunitaria.

Sempre a scopo precauzionale, sul sito del Ministero, è stata pubblicato l'avviso di non consumare i prodotti del salumificio in questione: il Salumificio Monsano. La listeria è un batterio molto diffuso nell'ambiente, tollerato negli alimenti entro i limiti previsti dalle norme europee, e la ricerca dell’alimento contaminato causa della malattia può essere complessa perché il tempo di insorgenza dei sintomi, nelle forme diffuse, può arrivare a 70/90 giorni dall’assunzione del cibo contaminato. La maggior parte dei soggetti adulti in buona salute, dopo il consumo di alimenti contaminati da Listeria, non presenta comunque alcun sintomo, oppure può manifestare sintomi simil influenzali o gastroenteriti. Il rischio di sviluppare una malattia grave (in particolare sepsi e meningiti) è più elevato solo per anziani e per persone affette da altre patologie che determinano la diminuzione delle difese immunitarie, o per uso di farmaci immunosoppressori. Nella donna in gravidanza l’infezione può causare aborto o sepsi neonatale.

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