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Lunedì, 27 Maggio 2024
Cronaca

Batteria della sigaretta esplosa in tasca, parla l'ustionato: «Sembrava un petardo impazzito, i pantaloni hanno preso fuoco»

Il 29enne è un assistente alla poltrona nello studio dentistico dove è avvenuto l'incidente. Ha bruciature di secondo grado e 30 giorni di prognosi

ANCONA - «Ho sentito un botto grosso poi ho visto i pantaloni che prendevano fuoco. Ho capito subito che era esplosa la batteria. Ce l'avevo in tasca e sembrava un petardo impazzito. Si è carbonizzata». A parlare è il 29enne che lunedì scorso è rimasto ustionato dalla batteria di una sigaretta elettronica che è scoppiata mentre la teneva nella tasca dei pantaloni. Si chiama Maysaan Marie, nato e cresciuto ad Ancona, ed è un assistente alla poltrona dello studio dentistico dove è avvenuto l'incidente, al Piano. Da quattro giorni è ricoverato in Dermatologia, all'ospedale di Torrette. «Avevo finito di lavorare ed erano le 19.30 – racconta Marie – stavo sistemando le ultime cose, mi ero anche già cambiato e avevo messo in tasca, da almeno dieci minuti, la batteria che poi è esplosa. Una batteria di quelle buone, originali, acquistata in un negozio per sigarette elettroniche a Collemarino. Ancora non capisco come sia potuto succedere». Il 29enne era in piedi quando c'è stata l'esplosione. Le scintille scaricate dalla batteria hanno bruciato i pantaloni che indossava e anche la poltrona che aveva vicino. «Ho cercato di spegnere subito le fiamme – continua – altrimenti andava a fuoco tutto. Poi ho lanciato tutte le cose che avevo nelle tasche. In quella opposta alla batteria c'era la sigaretta elettronica ma non è stata quella a scoppiare perché l'ho trovata intatta».

Il giorno dopo Marie sarebbe dovuto partire per la Romania, in aereo, perché studia Odontoiatria in una università privata. «Avrei portato quella batteria in volo perché sono consentite – dice – è stato quindi un bene che sia esplosa prima, mentre ero ancora in studio. Se fosse accaduto in auto, mentre guidavo, o in aereo non so cosa sarebbe successo». Il 29enne ha riportato ustioni di secondo grado alla gamba sinistra, la coscia fino a sotto il ginocchio. «I medici mi hanno dato 30 giorni di prognosi per ora – aggiunge – poi si vedrà. Sono sottoposto a cure e medicazioni continue. Quando starò meglio andrò nel negozio dove ho acquistato la batteria, che ho preso circa due mesi fa, e segnalerò il fatto anche per fare in modo che non succeda ad altri. Non vorrei ci fossero delle batterie fallate». La batteria esplosa era costata 15 euro ed era stata conservata con cura dice l'assistente alla poltrona. Insomma una delle migliori. «Per adesso basta sigarette elettroniche – promette Marie – non le fumo più». 
 

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