Senigallia, scoperta baraccopoli abusiva con animali e armi: 54enne denunciato

Il caso è esploso dopo la segnalazione di alcuni cittadini, che hanno denunciato animali tenuti in gabbie strettissime, nel fango, senza cibo nè acqua. Tanto che gli investigatori stanno anche valutando se ci siano i presupposti per il reato di maltrattamento di animale

Giancarlo D’Amato (sinistra) e Agostino Maurizio Licari (destra)

Quando le Forze dell’ordine sono arrivate alla baraccopoli, a pochi passi dal centro ippico di Senigallia, hanno trovato all’ingresso un verzellino morto appeso ad una trappola per uccelli. E’ stato subito chiaro con che cosa avessero a che fare.  Così lo scorso 13 maggio il Corpo Forestale, guidato dal comandante provinciale Giancarlo D’Amato e gli agenti di Polizia del commissariato di Senigallia, diretti dal vice questore Agostino Maurizio Licari, hanno scoperto una vera e propria baraccopoli abusiva di alcune decine di metri quadrati. Tutte piccole casupole fatiscenti di metallo, cartongesso e amianto. Cosa hanno trovato all’interno? Animali tenuti in stato di degrado, ma anche una coppia di persone: un uomo italiano e una donna di origini rumene già nota alle forze dell’ordine per l’esercizio della prostituzione. Ma la cosa più agghiacciante per i militari e gli agenti che hanno effettuato il blitz erano le condizioni degli animali. C’era di tutto: tordi, tortore, storni, merli. Ma anche cinghiali, capre, anatre e 5 cani da caccia che vivevano in 25 centimetri di fango e sterco. Tutto in condizioni deprecabili e che, secondo gli inquirenti, venivano catturati per poi o essere macellati e mangiati oppure rivenduti ai bracconieri come richiami vivi. Ma la Forestale ha sequestrato tutto, anche lacci e trappole varie utili per la cattura di animali come tassi e volpi. E ora in tutto il campo di sono i sigilli della Procura. Denunciato G. S., 54 anni cacciatore di Senigallia e proprietario del terreno su cui avrebbe costruire lui stesso quella struttura fatiscente. I reati contestati sono abuso edilizio, Abusi edilizi-2detenzione di animali non cacciabili e uccellagione. Ma anche detenzione abusiva e omessa custodia di armi.

Sì, perché mentre la forestale si prendeva cura degli animali più in difficoltà, gli agenti di polizia di Senigallia effettuavano una doppia perquisizione. La prima nella baracca e la seconda a casa dell’indagato. Ne sono venuti fuori ben 17 armi (15 fucili da caccia, due pistole) 200 cartucce e un’infinità di pallini. Un vero arsenale. In particolare un fucile Flaubert e una pistola a tamburo non erano neppure denunciate. Tutto requisito.

Il caso è esploso agli inizi di Maggio quando alcuni cittadini avrebbero segnalato la presenza di alcuni animali in condizioni a dir poco insalubri. Animali tenuti in gabbie strettissime, nel fango, senza cibo nè acqua. Tanto che gli investigatori stanno anche valutando se ci siano i presupposti per il reato di maltrattamento di animale

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