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Aggiravano la legge vendendo carburante di contrabbando a prezzi bassi: denunciati

Battevano la concorrenza vendendo gasolio e benzina a prezzi stracciati. Ma in realtà i due avevano messo in atto una vera e propria frode

Aggirando la legge riuscivano a vendere carburante a prezzi inferiori rispetto ai loro concorrenti. Denunciati dai finanzieri della compagnia Pronto impiego di Ancona il titolare e il gestore di una pompa di benzina alla Baraccola e sequestrati circa 60 tonnellate di carburante tra gasolio e benzina (GUARDA IL VIDEO). 

L'attività investigativa dei baschi verdi ha messo in luce un ingegnoso meccanismo fraudolento: il carburante, contenuto nei serbatoi, era privo di documentazione idonea d'acquisto ed era giusticato con degli artifici contabili che sarebbero serviti per dare una veste giuridica all'aquisto del prodotto. In realtà quella non era altro che merce di contrabbando. Nei guai sono finiti il legale rappresentante della società con sede a Marcianise di anni 61 e il gestore 54enne del distributore di origini umbre. I due, che non sarebbero nuovi a questo tipo di frodi, ora sono accusati di sottrazione dell'accertamento e pagamento dell'accisa sui prodotti energetici, reato che prevede la reclusione fino a 3 anni. 

La Guardia di Finanza, in data 5 gennaio, rimarca che non risultano interessate dalle attività ispettive aziende di trasporto di prodotti petroliferi delle Marche o di altre regioni e che le immagini diffuse riguardano attività istituzionale nello specifico settore.

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