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Cronaca

Disabili, cibo locale e dolci medioevali: «Food truck alla Cittadella? Hanno detto “no”»

Si chiama "Crocevia" è una cooperativa sociale fondata quattro anni fa, che nelle sue varie articolazioni offre lavoro a disabili e altri soggetti che sul mercato del lavoro potrebbero trovare difficoltà

ANCONA - Si chiama "Crocevia" è una cooperativa sociale fondata quattro anni fa, che nelle sue varie articolazioni offre lavoro a disabili e altri soggetti che sul mercato del lavoro potrebbero trovare difficoltà. Nel loro punto vendita "La Marca del gusto" commerciano prodotti regionali e hanno rispolverato anche ricette di dolci medioevali. Hanno chiesto al Comune la possibilità di portare il loro food truck dentro o nei pressi del Parco della Cittadella, ma per ora la risposta è stata negativa. 

La cooperativa

«Nella cooperativa lavorano circa quindici persone, offriamo lavoro anche a categorie svantaggiate- spiega la consigliera della cooperativa, Susanna Ricciarelli- ci sono anche persone disabili, ma il loro impiego dipende da alcuni fattori. Al disabile mentale non puoi far fare cose rischiose, ad esempio noi ci occupiamo di sostituzioni di contatori ma quel lavoro no, fanno magari le pulizie. Reinseriamo persone che nel mercato del lavoro ordinario potrebbero avere difficoltà». 

Il "sogno" Cittadella

Se la realtà esiste da 4 anni, il sogno è quello di portare il food truck al parco della Cittadella. «Ci tengo perché io sono nata nelle case lì davanti, lo stabile che ospitava il bar non è utilizzabile- ricorda Susanna- le cooperative sociali, fino a un certo importo, non sono soggette a bando e abbiamo pensato di offrire il servizio mobile senza chiedere nulla e per di più all’aperto». Per ora, porta chiusa. “Da informazione acquisita presso gli uffici preposti si comunica che al momento non sono previsti posteggi per il commercio su aree pubbliche al parco della Cittadella” è la risposta arrivata via mail da Palazzo del Popolo. «La proposta non è stata presa in considerazione, ci accontenteremmo anche dell’esterno del parco e siccome sarebbe un’attività a costo zero per il Comune è un vero peccato che ci abbiano detto di no» chiosa il presidente della Cooperativa Michele Monaldi. 
 

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