Individuate due bande attive tra Castelfidardo, Recanati e Loreto

Si presentano ben vestiti e cortesi, riuscendo a carpire la fiducia delle vittime e spacciandosi per amici di familiari, rappresentanti di Enti Pubblici, assistenti sociali o impiegati comunali. Ma la realtà è ben diversa

Si presentano ben vestiti, garbati e cortesi, riuscendo a carpire la fiducia delle vittime e spacciandosi di volta in volta come amici di familiari e di figli, rappresentanti di Enti Pubblici, assistenti sociali o impiegati comunali. Ma la realtà è ben diversa, perché “sono agguerriti e senza scrupoli, professionisti del crimine e delinquenti abituali che vivono dei proventi illeciti frutto delle loro razzie consumate ai danni di ignari cittadini, soprattutto anziani, approfittando della loro solitudine”. Una volta che la porta della vittima si è aperta, infatti, fanno razzia di tutto l’oro e il denaro su cui riescono a mettere le mani.
Questa è la descrizione, fornita dai Carabinieri di Osimo, delle due bande di rom individuate dai militari e attive nel triangolo territoriale tra i comuni di Castelfidardo, Recanati e Loreto, fino a raggiungere la frazione osimana di Campocavallo.

A conclusione delle indagini gli uomini dell’arma sono riusciti a mettere in correlazione all’azione di queste bande diversi furti e tentati furti commessi proprio a Castelfidardo da persone già note alle forze dell’ordine per precedenti reati:

Ad agosto del 2013 G.D., 38enne nata a San Benedetto del Tronto e residente in Alba Adriatica, si è spacciata per una impiegata delle Poste ed è riuscita a rubare il portafogli con 300 euro di una 76enne residente in via Brandoni.

A dicembre dello stesso anno, in via Che Guevara, un gruppo di ladri costituito da M.G., nato in Romania, Classe 1983; C.C., nato in Romania, Classe 1975; S.G., nato in Romania, Classe 1978; A.I., nato in Romania, Casse 1979, tutti senza fissa dimora, ha cercato di introdursi in casa di un anziano 80enne, ma sono stati messi in fuga dall’allarme e dai cittadini accorsi.

Pochi giorni dopo, in via Casanova, a finire nella rete dei truffatori è stata una signora di 70 anni, ingannata da D.R.O., nata a Lugo (RA), Classe 1986, residente a Falconara Marittima, e S.G., nata a Chieti, Classe 1967, residente ad Ancona, che si sono finte amiche della figlia e le hanno rubato denaro e gioielli per un valore di 2mila euro.

Risale a gennaio di quest’anno risale invece il tentato furto commesso in via Sicilia da M.G., nato in Romania, Classe 1983, anche in questo caso sventato dall’attivarsi dell’allarme.

Sempre a gennaio, il furto consumato in via Rossini ai danni di una pensionata 78enne commesso da D.R.O., che ha convito la vittima di essere un’ impiegata addetta al recupero vestiti usati e l’ha derubata dell’urna contenente le ceneri del marito defunto, custodita sopra il comò nella camera da letto, probabilmente scambiata per un portagioie.

Contestata ad uno dei membri della banda anche l’aggressione e il furto ai danni di una ragazza di 35anni, colpita dopo una lite con un casco e poi derubata del motorino da G.M.N., nato in Tunisia, Classe 1981. Alla giovane sono state refertate lesione con prognosi di 8 giorni.

I militati “invitano tutti a prestare la massima attenzione, individuando da subito persone, mezzi e movimenti sospetti, telefonando immediatamente ai numeri telefonici 112 e 0717138300 della Compagnia Carabinieri di Osimo, per il pronto intervento e contribuendo efficacemente alla prevenzione dei reati in genere.”

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