Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

Meno di 3 minuti per il maxi colpo alla gioielleria, notte di rastrellamenti per scovare la gang

Quantificato, oltre al bottino, anche l’ingente danno per la gioielleria. I ladri sono stati catturati in tempo record con un azione degna di un film 

Una banda di rom specializzati in furti nei centri commerciali e catturata con un’azione militare a tutti gli effetti. Il giorno dopo la rapina alla gioielleria Bluespirit del Grotte Center e l’arresto in tempi record di sei malviventi (due sono ancora a piede libero) emergono i dettagli del blitz che ha portato agli arresti e al recupero di un bottino che supera i 25mila euro. Durante l’azione un carabiniere della Stazione di Castelfidardo ha riportato la frattura di un braccio con prognosi di 30 giorni. Marian Doru Cretu (28 anni) è stato indentificato come il dominus della banda composta, secondo gli investigatori, anche da Marius Constantin Casian (27 anni), Stefan Bogdan Dascalu (25 anni), Costel Albert Fandarac (22 anni), Ionut Claudiu Danila (21 anni) e Gabriel Dragos Coman (19 anni). Una settima persona è stata denunciata a piede libero dopo essere stata identificata mentre un’ottava è in stato di irreperibilità. I danni alla gioielleria sono stati quantificati in ben 120 mila euro. Il commando potrebbe essere responsabile anche dell’assalto del distributore di Castelfidardo lo scorso 3 settembre. 

40 militari e azioni da film 

All’operazione hanno partecipato 40 militari della Compagnia di Osimo con cui hanno collaborato i carabinieri di Castelfidardo, Senigallia, Ancona e Alba Adriatica. Le forze dell’ordine avevano intuito da giorni la presenza di una nuova banda criminale attiva nella Val Musone e non solo. Mancava solo la data e il luogo dell’ennesimo colpo, l’allarme sulla linea 112 della Compagnia osimana è scattato alle 2,20 di venerdì mattina. I carabinieri sono arrivati al Grotte Center e hanno trovato divelte due saracinesche (una del Centro Commerciale e l’altra della gioielleria) forzate con un palo stradale in soli 3 minuti mentre il Bluespirit era ormai un ricettacolo di vetri in frantumi. Il primo inseguimento c’è stato proprio dentro il centro commerciale, di cui i criminali conoscevano ogni via di fuga grazie, presumibilmente, a recenti sopralluoghi. La banda, con volti travisati, è riuscita a scappare da una porta sul retro con la refurtiva contenuta negli zaini. La caccia all’uomo è quindi proseguita tra le campagne nelle quali man mano il commando si liberava sia della refurtiva che del materiale che nascondeva i volti. Per diverse ore i ladri sono rimasti nascosti tra le sterpaglie e ogni volta che tentavano di uscire trovavano i carabinieri disposti a tenaglia. All’alba due malviventi hanno scavalcato le recinzioni della vicina A14 trovando la fuga a bordo di una Croma blu condotta, secondo le indagini, da Dascalu. Mentre l’auto scappava in direzione sud, il veicolo è stato bloccato ad Alba Adriatica, dove è stato identificato il conducente. Secondo le ricostruzioni l’autista è stato lasciato a piede libero e, sentendosi ormai al sicuro, è tornato indietro verso le 14 per salvare il resto della gang. I 5 malviventi rimasti nascosti hanno cercato di raggiungere l’auto ma i carabinieri erano ancora lì. 2 ladri sono riusciti a salire sul veicolo, bloccato dopo un inseguimento all’altezza di Montemarciano. Gli altri 3 sono stati arrestati nei pressi della stazione ferroviaria di Osimo. Durante le perquisizioni sono stati trovati alcuni anelli in oro bianco addosso a Cretu, del valore di circa 800 euro. I militari hanno trovato anche scontrini di altri centri commerciali visitati in precedenza, forse per sopralluoghi. Tutti risponderanno di furto aggravato in concorso e uno di loro anche di lesioni aggravate. 
 

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