Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca Senigallia

Vede i Carabinieri, lascia l’auto sfrenata e fugge: dentro un prezioso “bottino”

La banda, composta da quattro persone, è stata avvistata nei campi adiacenti via Media, e si era poi allontanata a bordo di un'auto rubata. I Carabinieri, però, hanno rintracciato il loro possibile nascondiglio

Quando, alle 3 e 30 del mattino di venerdì, i Carabinieri di Montemarciano hanno visto una Fiat Punto, in sosta, con i fari accesi, lungo via Grotte di Frasassi, si sono subito avvicinati per capire meglio la situazione. Vedendo i militari, però, il conducente si è dato ad una precipitosa fuga: giunto in via San Leo, poi, l’uomo ha abbandonato il mezzo ed è fuggito a piedi, facendo perdere le sue tracce grazie al buio e alla fitta vegetazione circostante. L’auto, però, non essendo stato tirato il freno a mano, ha proseguito la sua marcia fino a fermarsi – per fortuna – in un campo sito tra via Cingoli e la SS 16 Adriatica Sud, con il semiasse destro divelto.

Per i militari era ormai chiaro che l’uomo avesse qualcosa da nascondere: e infatti all’interno della Punto – risultata denunciata rubata il 29 giugno a Filottrano – c’erano oggetti in argento, piatti e candelabri in dello stesso metallo, e monili in oro ed argento, nonché un passamontagna ed un paio di guanti in gomma.
Le indagini sono proseguite per tutta la notte, e i militari hanno ricostruito il quadro: la banda, composta presumibilmente da quattro persone, era stata avvistata da un residente col volto travisato da passamontagna a piedi nei campi adiacenti via Media, e si era poi allontanata a bordo di una Toyota Corolla rubata nel cortile dell’abitazione del proprietario, che ha poi sporto regolare denuncia.

IMG_1524-2Nel frattempo, nel corso della mattinata, il NOR di Senigallia e i carabinieri di Marzocca hanno rintracciato il possibile rifugio dei componenti della banda presso un agriturismo della zona, nel quale è stato subito condotto un sopralluogo: i militari hanno scoperto così non solo che un gruppo di persone di etnia Rom aveva appena lasciato quel luogo a bordo di due camper e due auto, ma hanno anche trovato chiavi alterate,  grimaldelli, guanti, apparati radio ricetrasmittenti e targhe di auto e ciclomotori contraffatte in possesso di due persone di etnia rom, D. R. G., nato a Torino, classe 1977, e C. M., nato ad Ivrea (TO), classe 1983, entrambi denunciati. I due sono stati infatti fermati lungo l’Autostrada A/14, all’altezza di Marotta di Fano, a bordo di un camper marca Fiat, modello Louis Camper, intestato ad una pluripregiudicata di Caorso.

La refurtiva recuperata all’interno della Punto è stata restituita al legittimo proprietario, rintracciato dai carabinieri.

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