Cronaca

Banca Marche, la voce dei dipendenti: «Non doveva finire così»

Sul caso Banca Marche interviene Maurizio Santini, segretario responsabile First/Cisl, spiegando come lo tsunami bancario ha coinvolto in prima persona anche i dipendenti della banca, spesso anche loro azionisti

Cosa e’ successo il 22 novembre 2015? Un vero e proprio tsunami. Dalla sera alla mattina si è cancellato, nella nostra Regione, ricchezza per circa 1,5 miliardi, altrettanto, anche se con cifre diverse, in altre regioni del centro Italia. Soprattutto si è cancella la fiducia nel sistema, quello bancario, innescando un effetto domino la cui risultante, ad oggi, ci è difficile definire. Bail in, Brrd, Bad Bank, Fitd, e chi ne ha più ne metta, sono termini piombati nel quotidiano di tutti noi, anche se non direttamente coinvolti. 

Quanta chiarezza però è stata fatta? Che volontà c’è stata di analizzare quello che è successo? Perché questi rimpalli di responsabilità tra Europa, Governo italiano, Bce, e Bankitalia? Si poteva fare meglio? Esistevano modalità meno devastanti sul sociale? C’è chi ha operato diversamente dalle regole applicate dal governo italiano? E poi perché secretare gli atti come prevede il decreto 180? Perché impedire ai creditori, azionisti ed obbligazionisti subordinati, di soddisfarsi su quello che rimane delle banche in liquidazione coatta amministrava? E’ veramente il valore di mercato quello che è stato attribuito ai ‘crediti deteriorati’ svalutati di oltre l’80%? Chi e come gestirà ed a favore di chi questa montagna che vale miliardi di euro?

Domande su cui serve fare chiarezza. Trasparenza che non sarà comunque facile avere dopo una commissione d’inchiesta che, a dire dal presidente Renzi, dovrebbe far luce sull’attività bancaria europea degli ultimi vent’anni. Sul caso interviene Maurizio Santini, segretario responsabile First/Cisl di Banca Marche,

Santini che cosa pensa di questa situzione?

«Banca Marche non doveva fare la fine che ha fatto. Ci sono precise responsabilità gestionali delle precedenti amministrazioni, in accertamento quelle penali. Ci chiediamo a cosa è servito il commissariamento, lunghissimo, oltre due anni, periodo in cui l’azienda ha tenuto grazie a quella credibilità che i suoi lavoratori hanno saputo spendere con i propri clienti. Oggi come vengono ripagati? I media li massacrano, dimenticando che chi ha venduto questi prodotti finanziari che in quanto tali si acquistano in banca, non sono  gli stessi che hanno deciso di azzerarne il valore. E’ come prendersala con il dipendente Volkswagen per i motori taroccati da casa madre. Loro stessi rappresentano il risparmio tradito, in quanto azionisti. Si poteva agire diversamente tutelando, come da costituzione, il risparmio sia esso manifestato in azioni o obbligazioni? Sì, perché altri paesi hanno salvato le loro banche con soldi pubblici, anche degli italiani. Le hanno salvate di recente, si veda la banca Hsh di Amburgo salvata con 1,3 miliardi e la scorsa settimana in Portogallo la Banif, salvata con iniezione di 2,3 miliardi dallo Stato. Perché noi no?»

Ed ora quali prospettive?

«Oggi NBM è una banca fortemente patrimonializzata, oltre 1 miliardo, ripulita dei crediti in sofferenza, in grado immediatamente di accompagnare i nostri territori in un percorso di rilancio comune. La simbiosi è l’immagine che più si addice a questa condizione. Non so se le responsabilità verranno accertate, mi auguro di si, e mi auguro tutte. Lo sciacallaggio, non solo mediatico, che si è trasformato in un vero e proprio aggiotaggio, mi auguro che finisca, anche grazie a chi, questo sciacallaggio, lo ha perpetrato e consentito, e che oggi dovrebbe essere doppiamente impegnato affinché si ristabiliscano regole».

Dunque che cosa succede per i dipendenti?
«Chi ha detto che si è salvato il risparmio di milioni di correntisti e il posto di migliaia di lavoratori spero abbia ragione e si impegni perché questo avvenga. Oltre che dichiararlo contribuisca concretamente affinché il risparmio azzerato abbia ristoro ed i lavoratori continuino ad operare con dignità e professionalità. 

Qualcuno ha presentato un esposto alla procura parlando di induzione alla vendita di azioni?

“Se ci sono espsoti alla magistratura, aspettiamo di vedere che cosa emerge da queste indagini. “

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