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Morto per l'otite, spunta la lite telefonica tra omeopata e 118: «Al bimbo non date farmaci»

La testimonianza è stata fornita ai Carabinieri dal medico del 118, intervenuto per soccorrere il bambino. I genitori e l'omeopata indagati per omicidio colposo

«Al bambino dovete fare una semplice terapia domiciliare, d'accordo?». Al telefono a voce di Massimiliano Mecozzi, l'omeopata della famiglia Bonifazi, che sta parlando al telefono con Mirko Volpi, medico del pronto soccorso di Cagli, intervenuto per soccorrere il bambino: «Non se ne parla nemmeno - risponde il dottore - c'è una grave situazione neurologica in corso, il bambino è da codice rosso. Ora lo portiamo in ospedale». A riportare la drammatica telefonata è Il Corriere della Sera. 

Francesco proprio in quei momenti stava entrando in coma per via dell'otite curata con farmaci omeopatici. Attimi di paura, raccontati nero su bianco ai Carabinieri dal medico del 118. L'omeopata poi si raccomanda alla mamma del bimbo di non far somministrare nè antibiotici nè tachipirina. La donna lo dice al medico Volpi, il quale per evitare litigi in ambulanza decide di attenuare la dose del farmaco al ragazzino. Purtroppo per Francesco era già troppo tardi. Il piccolo morirà tre giorni dopo al Salesi di Ancona per un'encefalite.

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