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La casa

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Badante morta e anziana ferita: «Sono caduta da sola»

Ma le parole della 91enne sono solo un'ultima conferma perché in casa la Polizia ha rapidamente risolto il caso raccogliendo tutta una serie di indizi che portavano alla stessa conclusione

«Sta sempre con me, non mi lascia mai sola se non per andare a fare spesa. Sono caduta da sola». Sono queste le poche e flebili parole proferite ieri dal suo letto d'ospedale da Maria Barca, l’anziana anconetana trovata agonizzante nella sua casa di Brecce Bianche ieri mattina dal nipote. A pochi metri c'era il cadavere di Ana Anka, la rumena di 62 anni che le faceva da badante. Dunque seppur ci sia un fascicolo aperto sul tavolo della Procura di Ancona per omicidio a carico di ignoti, ormai si procede verso la chiusura di un caso che, grazie alla tempestività delle indagini della Squadra Mobile di Ancona coordinata dal capo Carlo Pinto (foto in basso), non ha neppure fatto in tempo a diventare un giallo. Infatti già ieri intorno all'ora di pranzo, gli inquirenti avevano già risolto il puzzle di via San Gaspare 24, dove appunto i poliziotti avevano trovano una scena aghiacciante: la badante a terra in bagno di un  lago di sangue e l'anziana a terra in cucina agonizzante. Ma le parole della 91enne sono solo un'ultima conferma. Nonostante ci siano stati dei dubbi, il luogo della tragedia non è mai stato contaminato e i poliziotti hanno potuto analizzare tutta la casa, dove le tracce hanno “comunicato” agli inquirenti un passato recente fatto di ore drammatiche, ma senza alcuna violenza.

Innanzi tutto, il medico legale ha confermato come le ferite delle donne fossero dovute a cadute e come la badante non avesse alcun segno di violenza sul corpo. La casa non aveva segni di effrazione e non era in disordine. Inoltre non ci sono testimoni che avessero visto niente di sospetto negli ultimi due giorni. Sì, qualcuno ha subito pensato ad una rapina finita male, ma perché suggestionati da fatto che, negli ultimi tempi, proprio in qulla via c'erano stati 2 tentati furti in casa e dei ladri avevano provato a scassinare due auto parcheggiate. Ma soprattutto le tracce ematiche analizzate sul posto dal reparto Scientifico della Questura, diretto da Massimiliano Olivieri, che ha subito riscontrato come il sangue della badante fosse uniformemente distribuito sul pavimento intorno alla ferita. Segno inequivocabile: non c’era nessuno quando la 62enne è caduta a terra ed è morta. Maria Barca era di là, da sola in cucina, dove poco dopo sarebbe caduta mentre tentava di preparare il caffé. 

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