Sabato, 19 Giugno 2021
Cronaca

Torrette: torna sui banchi della Don Milani il bimbo molesto

Sembrava tutto risolto, dopo la decisione di trasferire il bambino accusato di essere troppo "manesco" dalla scuola Don Milani ad un altro istituto primario. Ma ieri c'è stato il dietrofront e il minore resta a Torrette

Sembrava tutto fatto. Invece alla fine il bambino delle scuole Don Milani, accusato di essere un po’ troppo violento, resta nell’istituto di Torrette. Giorni fa infatti lo scolaro si sarebbe dovuto trasferire in un'altra scuola. Ma non si è presentato nella classe della nuova scuola, dove compagni e insegnanti erano pronti ad accoglierlo. Poi la svolta: il bambino ieri è tornato nella sua vecchia classe, da dove si era assentato per una settimana circa. La stessa classe dove aveva creato uno scompiglio tale da portare i genitori a protestare contro l’istituto, mettendo in atto una sorta di sciopero dei figli che, dal 28 marzo scorso per diversi giorni, non si sono presentiti sui banchi di scuola. Almeno finché il preside della scuola della periferia nord di Ancona, non avesse preso dei provvedimenti per garantire la sicurezza degli alunni.

IL FATTO. Il caso è esploso a fine marzo quando una bambina di quella classe era finita al pronto soccorso del Salesi, dopo aver ricevuto un pugno al fianco proprio dal presunto “bulletto” che, in precedenza, aveva già mostrato segni di violenza. Un fatto che è risultato essere la goccia che ha fatto traboccare il vaso, portando i genitori alla protesta. Una decisione su cui gli adulti hanno sempre voluto mettere i puntini sulle “i”, specificando che è mai stata un’azione contro il bambino in quanto tale, che ha evidentemente bisogno di aiuto. Piuttosto verso l’istituto scolastico che, per quanto difficile potesse essere la situazione, aveva il dovere di trovare una soluzione adeguata per tutti, almeno secondo il punto di vista dei genitori.

La soluzione, fino a ieri, doveva essere il trasferimento de ragazzino che però, per motivi ancora tutti da chiarire, è rimasto al suo solito posto, con la speranza che possa essere seguito adeguatamente, in modo che i suoi comportamenti fuori dalle righe possano essere smussati nel migliore dei modi, soprattutto per il suo percorso di crescita.

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