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Cronaca Castelfidardo

Azienda truffata da falsi corrieri: ritirano 26 mila euro di merce e scappano

Dovevano mandare 390 chili di statue rivestite in oro ad un cliente in Bahrein, ma al ritiro della merce arrivano dei falsi corrieri. Vittima del furto l’azienda Gold Line di Castelfidardo

CASTELFIDARDO - Una truffa in piena regola che ha sottratto alla Gold Line di Castelfidardo, azienda che produce statue luxury rivestite in oro e argento, un bottino del valore di 26 mila euro. Si trattava, infatti, di una fornitura di statue che sarebbero dovute arrivare ad un cliente nel Bahrein. Ma al ritiro della merce si sono presentati dei falsi corrieri, che hanno caricato sul furgone la cassa contenente le statue e si sono dati alla fuga. Decisiva, però, l’azione congiunta dei carabinieri del Comando di Castelfidardo e della Polizia Stradale di Napoli, che ha consentito il ritrovamento del furgone e del carico nei pressi di Cassino.

Il furto

Il fatto è accaduto lunedì 12 dicembre. L’azienda aveva prenotato la spedizione tramite un’agenzia di corrieri di Milano che, per questo genere di ritiri, si appoggia ad altri corrieri locali. «E’ una prassi - spiega la general manager della Gold Line, Loredana Sandonà - dunque non ci siamo stupiti quando abbiamo visto arrivare un furgone con a bordo degli uomini senza divise aziendali». Tra l’altro, cosa ancor più inquietante, i falsi corrieri erano al corrente sia del peso della merce (390 chili) sia della destinazione, il Bahrein. «Dunque non ci è venuto nessun tipo di sospetto» aggiunge la titolare dell’azienda. Ma un primo campanello d’allarme è arrivato quando la segretaria ha chiesto agli uomini la denominazione della ditta a cui recapitare la fattura. «Hanno dato un nome e poi se ne sono andati di fretta - racconta l’imprenditrice - a quel punto ci siamo messi a cercare in internet l’azienda, ma con quel nome ne sono comparse decine». Ecco il secondo sospetto. Poi la conferma quando la titolare telefona all’agenzia di spedizioni di Milano chiedendo se avessero inviato i corrieri per il ritiro. E qui la doccia gelata: «hanno risposto di non aver mandato nessuno» continua Loredana Sandonà. Dunque la corsa alla stazione dei carabinieri di Castelfidardo per denunciare l’accaduto.

La caccia ai ladri

Nel frattempo il furgone era ormai in viaggio verso chissà quale destinazione. «Ma noi avevamo le immagini delle telecamere di videosorveglianza che avevano immortalato il mezzo e la targa» prosegue la donna. Peccato, però, che dai controlli dei carabinieri la targa risultava contraffatta. Ma proseguendo con le ricerche è emersa l’esistenza di un furgone dello stesso modello di quello utilizzato dai ladri, con una targa lievemente diversa, noleggiato qualche giorno prima a Saviano in provincia di Napoli. Così è scattato subito il contatto con la polizia stradale di Napoli che ha disposto immediatamente alcuni posti di blocco nelle arterie stradali dove presumibilmente il furgone, proveniente da nord, sarebbe transitato. E infatti il mezzo è stato bloccato a Cassino con la merce ancora all’interno. «Quando ho ricevuto la telefonata dei carabinieri stentavo a crederci - racconta la titolare della Gold Line - ora le statue sono sotto sequestro, ma per fortuna non sono andate perse». Ma resta da scoprire come mai i falsi corrieri fossero al corrente della quantità e della destinazione del carico. «Sospetto che ci sia stata una talpa all’interno dell’agenzia di spedizioni - afferma Sandonà - nella mia azienda no di sicuro».

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