Cronaca

Avvocati e detenuti sulle barricate: «Il Presidente del Tribunale di Sorveglianza ci incontri»

Sul tavolo le rigidità espresse nei confronti del Tribunale di Sorveglianza sulla concessione di misure alternative alla detenzione previste dall’Ordinamento Penitenziario

Foto di archivio

Il disagio manifestato dai detenuti nella Casa di Reclusione di Barcaglione - Ancona è stato condiviso dai rappresentanti dell’Ordine degli Avvocati di Ancona, della Camera Penale e dal Garante per i diritti della persona che hanno convocato una riunione d’urgenza per fornire una risposta sollecita alle criticità emerse. All’incontro hanno partecipato Maurizio Miranda, Presidente Ordine degli Avvocati di Ancona, Marina Magistrelli, Responsabile Osservatorio Giustizia Penale dell’Ordine Avvocati Ancona, Marta Mereu, Consigliere Ordine degli Avvocati di Ancona, Andrea Nobili, Garante dei diritti della persona Regione Marche, Francesca Petruzzo, Segretario Camera Penale di Ancona, Gaetano Papa, Segretario Camera Penali Ancona. Sul tavolo le rigidità espresse nei confronti del Tribunale di Sorveglianza sulla concessione di misure alternative alla detenzione previste dall’Ordinamento Penitenziario e dal Codice di Procedura Penale a presidio del principio fondamentale della funzione rieducativa della pena e già riassunte in una lettera inviata all’amministrazione penitenziaria, al Garante Nazionale ed al Garante regionale per i diritti dei detenuti, all’Ordine degli Avvocati di Ancona ed alla Camera Penale di Ancona.

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«Nel corso dell’incontro – ha detto il Presidente Miranda – abbiamo ribadito la necessità e l’auspicio che ai difensori sia concesso un dialogo continuativo con i Magistrati del Tribunale di Sorveglianza, in relazione al quale si ritiene opportuna una maggior presenza degli stessi proprio per ampliare le occasioni di incontro».

«E’ evidente – puntualizza Il Garante Andrea Nobili - che questa necessità deve ritenersi funzionale non solo a garantire il diritto di difesa ma anche per consentire allo stesso Tribunale il miglior funzionamento».

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«Tra i temi della riflessione – ha concluso Francesca Petruzzo – c’è anche la perplessità riscontata dai difensori nella complicata applicazione dei benefici penitenziari».

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Al termine dell’incontro Marina Magistrelli ha sottolineato l’intenzione di condividere l’iniziativa del Garante, unitamente al Consiglio dell’Ordine ed alla Camera Penale di Ancona, «di chiedere un incontro in tempi ragionevolmente brevi con il Presidente facente funzione del Tribunale di Sorveglianza, sempre auspicando la nomina da parte del CSM del nuovo Presidente del Tribunale di Sorveglianza, anche questa in tempi brevi».

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