Cronaca

Autunno, caldo record. Nelle Marche cala la produzione agricola del 10%: «Compromesse le filiere di stagione»

Dalla produzione di ortaggi a quella di olio e vino. L’autunno dalle temperature estive ha messo in grossa difficoltà il mondo agricolo. E adesso, con l’arrivo delle piogge, si temono eventi estremi

ANCONA - Il clima impazzito sta facendo emergere i due risvolti della stessa medaglia. Da una parte esultano gli imprenditori del comparto ricettivo che in questi giorni hanno visto prolungarsi la coda dell’estate di oltre un mese. Ma dall’altra è il settore della produzione agricola a dover fare i conti con un meteo più che mai imbizzarrito. La filiera che più ha risentito delle temperature nettamente oltre la media è quella ortofrutticola: «stimiamo un calo della produzione del 10% - afferma Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Ancona - un dato da afferire alle temperature eccessivamente alte che ha compromesso diverse filiere».

I danni

In particolare sono gli ortaggi autunno vernini ad aver risentito degli scombussolamenti climatici: finocchi, cavoli, verze «che addirittura anticipano la fioritura solitamente visibile intorno alla primavera» spiega la presidente di Coldiretti Ancona. «Dunque andiamo a raccogliere un prodotto che non ha ricevuto l’acqua necessaria - spiega l’agricoltore Emanuele Befanucci - e che, quindi, sarà di dimensioni più piccole e inevitabilmente di una qualità diversa». Anche gli olivicoltori hanno avuto un bel da fare «con una raccolta anticipata rispetto alle normali tempistiche - continua Gardoni -, lo stesso vale per i viticoltori che si sono trovati con un’uva da vinificazione maturata prima del tempo». Insomma la natura a suo modo si fa sentire, con comportamenti che non sono assolutamente da valutare. 

Le coltivazioni 

«Ci troviamo ad andare a seminare terreni aridi - continua Befanucci - quindi c’è bisogno di maggior lavoro da parte nostra e di conseguenza un aumento di costi». Questo perchè «dobbiamo fare più passaggi su terreni asciutti - spiega l’agricoltore - e poi non sappiamo cosa ci riserverà il futuro». Altro problema: gli insetti patogeni «che a causa delle temperature elevate non arrestano il loro ciclo produttivo - fa presente Gardoni - e dunque aumentano i danni alle coltivazioni».

Eventi meteo estremi

A tutto ciò si aggiunge la paura di nuovi eventi meteo estremi, come l’alluvione dello scorso 15 settembre. «Per il prossimo fine settimana è previsto l’arrivo delle precipitazioni - afferma la pretendente di Coldiretti Ancona -, ma dobbiamo augurarci che arrivino in modalità sostenibili e non come il mese scorso». «Per noi la pioggia è una manna dal cielo - ribadisce Befanucci -, ma speriamo che si verifichino precipitazioni nella norma».

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