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Martedì, 25 Giugno 2024
Cronaca Loreto

Senza biglietto sul bus paga la multa poi ci ripensa e aggredisce il controllore

Condannato un 28enne. Ha dato una manata al dipendente poi un pugno sul cofano dell’auto di servizio

LORETO - Era sul bus senza biglietto e quando ha visto salire il controllore si è avvicinato all'autista per comprare il titolo di viaggio. Troppo tardi per non prendere una multa da 40 euro. Il controllore infatti si è accorto della furbata che il passeggero voleva attuare, un nigeriano di 28 anni, ed è stato fatto scendere alla fermata successiva per multarlo e fare il verbale. Lo straniero prima ha pagato la sanzione in contanti poi però ci ha ripensato. Voleva il denaro indietro ed è nata una discussione con il controllore che ha chiamato i rinforzi. Il giovane gli ha dato una manata spingendolo. Il blocchetto delle multe è finito dentro un fossato. In mano aveva anche il permesso di soggiorno del passeggero che è caduto a terra. Il 28enne lo ha ripreso cercando di fuggire via. Nel frattempo però è arrivata l’auto di servizio con altri due controllori a bordo giunti in supporto del collega. Il nigeriano ha dato un pugno sul cofano della vettura danneggiandola. È stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento. Era il 23 giugno del 2018 lungo la tratta Porto Recanati-Macerata. L’autobus era della Contram.

Con le stesse accuse il nigeriano è finito a processo davanti al giudice Lamberto Giusti, che ieri lo ha condannato a quattro mesi di reclusione solo per la resistenza. Dai danneggiamenti è stato assolto per la tenuità dei fatti. L'imputato era difeso dall'avvocato Andrea Marini. Nell’arringa difensiva il legale ha sostenuto che il suo cliente si era spaventato della presenza di tre controllori e che non gli erano stati spigati i suoi diritti in maniera chiara come quello di poter pagare la sanzione anche in un secondo momento. Aveva avuto così una reazione un po' provocata, quella di dare poi un pugno alla carrozzeria. In aula è stato sentito come testimone il controllore che lo ha multato. «Dopo aver pagato la multa - ha detto - mi ha dato un colpo alla mano dove tenevo il suo permesso di soggiorno e il blocchetto dei verbali che sono finiti dentro un fossato. Poi ha dato il pugno sul cofano». Sentiti anche i due colleghi sopraggiunti. La Procura aveva chiesto l’assoluzione per entrambi i reati.

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