Cronaca

Parcheggi: troppi “furbetti”, la sosta breve sale a 50 centesimi

Dopo le segnalazioni da parte di M&P parcheggi sull'utilizzo improprio delle aree a sosta breve il Comune ha deciso di aumentare di trenta centesimi il costo della sosta breve, portandolo da 20 a 50 centesimi l'ora

Dopo ripetute segnalazioni da parte di M&P parcheggi sull’utilizzo improprio delle aree a sosta breve, situate attorno al cuore della città, il Comune ha deciso di aumentare di trenta centesimi il costo della sosta breve, portandolo da 20 a 50 centesimi l’ora.

LO STRATAGEMMA. M&P parcheggi, che da tempo monitora le aree interessate, ha rilevato che in molti casi la sosta breve viene prolungata dallo stesso veicolo per diverse ore e dunque alcuni automobilisti sostano sei ore pagando l’equivalente di quanto spendono quegli automobilisti che pagano 1 euro e venti centesimi per un’ora di sosta.

“Questa a dir poco singolare anomalia – spiega l’assessore al traffico Roberto Signorini – provoca soprattutto un danno notevole  agli operatori del centro storico i quali non beneficiano di questa sosta produttiva, istituita proprio per favorire l’afflusso dei visitatori agli esercizi presenti in centro, e l’altro a carico dell’Amministrazione che non incamera quanto dovuto per soste prolungate”.

LA SOSTA BREVE. Le zone di sosta breve o produttiva in città sono 7 e interessano piazza della Repubblica, piazza Stamira, via Marsala, via Palestro, via San Martino, via Leopardi e via Villafranca per un totale di 160 posti auto. Nata con l’obiettivo di favorire l’accesso al centro storico, centro commerciale naturale di Ancona, e quindi sostenere l’attività degli operatori economici di quest’area, la sosta breve prevedeva un costo di 20 centesimi l’ora per la prima ora di sosta rispetto come già ribadito all’euro e venti del costo normale di ora di sosta.

“In questo modo vogliamo disincentivare l’uso improprio della sosta breve”  - puntualizza l’assessore Signorini – riportando  questo strumento alla sua originaria funzione, ovvero quello di agevolare la presenza di visitatori in centro, sostenendo l’attività degli operatori economici che lavorano nel cuore della città.
‘I maggiori introiti che otterremo in questo modo saranno reinvestiti per l’acquisizione di una nuova tecnologia da utilizzare per un controllo più immediato e capillare della sosta”.  




 
 

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