Deposito ex Auchan Sma, Exitus ormai certo: iniziato lo smantellamento

Con la vendita di ulteriori 5 punti di vendita della rete Margherita a terzi operatori si è inferto infatti un colpo mortale alla movimentazione della unità distributiva di Osimo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

ANCONA - Mentre impera assordante il silenzio di Margherita che sta portando a termine lo smantellamento della vecchia Sma-Auchan attraverso la cessione  a Conad e a terzi operatori commerciali della rete di vendita, risuona  ormai il de profundis per la logistica marchigiana. Con la vendita di ulteriori 5 punti di vendita della rete Margherita a terzi operatori si è inferto infatti un colpo mortale alla movimentazione della unità distributiva di Osimo e  la risoluta accelerazione nella procedura di svuotamento del deposito partita da oggi, è un segnale inequivocabile. Siamo ormai ai titoli di coda: omettendo ogni confronto con le organizzazioni sindacali e con la stessa Regione Marche, Conad e Xpo rottamano il deposito e chiudono in sordina una operazione di vendita che ha segnato sin troppi esuberi nella rete, nella sede e nella logistica.

L’ultimo confronto tenutosi in Regione, apparentemente improntato alla massima correttezza e trasparenza, si era concluso  con l’impegno a verificare la possibilità di integrare  anche Osimo nella supply chain di Conad. Ma la delegazione aziedale, aprofittando del contesto attuale, dove ogni attenzione è ovviamente rivolta all’emergenza sanitaria e quindi alla limitazione del contagio, si è ben guardata dal far pervenire qualsivoglia comunicazione al Presidente della nostra Regione. 75.000 colli prenderanno la via del Nord e saranno distribuiti negli ipemercati più grandi già nei prossimi giorni, mentre  i  100 lavoratori  oggi collocati in cassa COVID  con una riduzione del 60% del loro orario di lavoro, andranno con ogni probabilità a rinsaldare l’esercito dei disoccupati che la pandemia ha già pesantemente arricchito. Restiamo però convinti che l’exitus non sia l’unico epilogo diagnosticabile: con l’impegno di Conad Adriatico, di Cia e di Xpo, l’integrazione nella supply chain del gruppo Conad costituirebbe una valida alternativa per l’azienda e per i lavoratori. Se l’assenza di confronto continuasse ad essere l’unica strategia aziendale, i  lavoratori, le Rsu e le segreterie di categoria valuteranno le azioni da intraprendere nella assemblea che si riunirà nei prossimi giorni.

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