Sicurezza, la polizia fa il bilancio del 2013: 200 arresti e 1400 denunce

Oltre 200 gli arresti effettuati fra Ancona e provincia, più di 82mila le chiamate al 113 nel solo capoluogo. Per il prossimo anno la "scacchiera" del territorio diventerà più fitta, per consentire una risposta anche più rapida

“L’attività svolta nel 2013 dalla Questura di Ancona presenta dati più che soddisfacenti, con un incremento dei risultati investigativi e repressivi, ma anche preventivi.” A fare il bilancio, questa mattina, il Questore Vicario, assieme al dottor Carlo Pinto, vice-dirigente della Squadra Mobile, e alla dottoressa Cinzia Nicolini, dirigente dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico.

PROVINCIA DI ANCONA. I quattro Commissariati dipendenti dal capoluogo hanno effettuato 668 denunce, di cui 594 in stato di libertà e 64 arresti.

ANCONA: IL CRIMINE IN CITTA’. La Squadra Mobile dorica e l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, nell’anno che si chiude, possono mettere a bilancio 783 denunce (156 arresti e 627 denunce in stato di libertà). È importante, ha sottolineato Pinto, ricordare che la quasi totalità degli arresti è stata poi convalidata dall’autorità giudiziaria, evidenziando così il corretto funzionamento del sistema. La maggioranza degli interventi effettuati dalla Mobile ha riguardato crimini legati alla droga (più di 110 arresti), seguiti dal contrasto ai reati contro il patrimonio (22 arresti), estorsione, maltrattamenti in famiglia e stalking (dove una maggior presenza di denunce rispetto agli anni passati non si deve tradurre necessariamente in un aggravarsi del fenomeno, ma anche in una maggiore consapevolezza del problema e in una maggiore tendenza a denunciare da parte delle vittime), reati a sfondo sessuale, favoreggiamento della prostituzione (8 arresti) e associazione a delinquere finalizzata allo spaccio (6 arresti).

ANCONA: IL CONTROLLO DEL TERRITORIO. Le chiamate al 113 quest’anno sono state 82944 (quasi il doppio rispetto al 2012, che ne ha viste 48539). Un dato, secondo la dottoressa Nicolini, che evidenzia come la cittadinanza consideri la Polizia un presidio fondamentale per il soccorso pubblico: le telefonate hanno infatti riguardato sia oggettive situazioni di pericolo ma anche di semplice sospetto da parte dei cittadini – persone o auto sospette viste aggirarsi nelle zone di residenza – segnalazioni sempre utili per gli Agenti, che intervengono in tutti i casi e raccolgono elementi anche in vista di un futuro utilizzo investigativo. Le persone indagate sono state più di 500, quelle accompagnate in Questura per l’identificazione 480 e i veicoli controllati 3700. Sessantacinque invece gli arresti eseguiti in flagranza di reato.

NOVITA’ PER IL 2014. Oltre all’auspicato arrivo di nuove pattuglie (ma questa è una decisione che potrà prendere solo il Ministero) in progetto c’è la volontà di suddividere ulteriormente il territorio, per aumentare la conoscenza e la rapidità di intervento degli agenti delle Volanti. La giurisdizione di Ancona è tradizionalmente divisa in tre zone di servizio, destinate a diventare una “scacchiera” più fitta per poter consentire agli uomini sul territorio – anche i poliziotti di quartiere – un intervento più rapido e incisivo.

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