Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca Centro storico / Piazza Roma

Attentato a Parigi, la carezza di Ancona al popolo francese

Una manifestazione in piazza Roma per la Francia. Non poteva mancare il console onorario di Francia ad Ancona Dominique Colladdard, che ha scoperto che venerdì sera due suoi nipoti erano proprio al Bataclan

Muse col tricolore di Francia

Un ragazzo musulmano si fa largo tra la folla per arrivare davanti al console francese e stringerle la mano: «La prego dica a tutti i suoi connazionali che noi stiamo piangendo come fossero nostri fratelli». «La stragrande maggioranza dei francesi lo sa e non confonde l’Islam con i terroristi» ha risposto il console. E’ tutto in questo scambio di parole il senso della manifestazione organizzata dalle sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil in piazza Roma oggi alle ore 18:00. Mentre il teatro le Muse si accendeva del tricolore francese. Un evento importante perché, al di là della retorica, è chiaro come gli attentati terroristici alla Francia siano riverberati nelle anime dei Paesi che, dalla rivoluzione francese in poi, condividono quegli ideali di libertà uguaglianza e fratellanza. Fino ad oggi, fino a Ancona. E così il sindaco Valeria Mancinelli ha parlato da un piccolo palco: «Questa manifestazione è uno dei modi per esprimere non solo solidarietà e vicinanza ai fratelli di Parigi, ma per impegnarci a proseguire in una vita normale, praticando quei valori di fratellanza, convivenza civile e libertà che sono patrimonio comune, migliorando la capacità di convivere fra diversi, senza spararsi al supermercato». All’appuntamento sono accorse un centinaio di persone, tra cui sventolavano le bandiere delle 3 sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil e del Partito Democratico. Non poteva mancare il console onorario di Francia ad Ancona Dominique Colladdard, che sabato scorso ha vissuto una notte di vero panico: «Io ho avuto due nipoti che erano al Bataclan, per cui può immaginare la notte che ho passato venerdì. Dei 1.200 francesi nelle Marche devo dire che nessuno ha richiesto il mio aiuto. Meglio così perché significa che nessuno ha avuto parenti coinvolti nelle violenze. Comunque io sono reperibile per tutti i francesi nella nostra regione».

Proprio il console, dal palco, ha lanciato un messaggio di speranza: «Fluctuat nec mergitur! Noi francesi possiamo anche essere anche in balia delle onde ma non affondiamo mai. Non abbiamo paura». La console ha avuto anche modo di confrontarsi con l’Imam della moschea di Ancona Mohamed Nour Dachan, che si è detto convinto che l’Isis ha colpito Parigi per la sua politica estera: «Abbiamo persone assassinate vigliaccamente e abbiamo 1 miliardo e mezzo di musulmani accusati di ciò che non gli appartiene perché la La Francia è nettamente contraria ad Assad, che massacra il popolo siriano e l’Isis è parte del suo esercito». Per la Cisl c’era Sergio Piermattei: «E’ un momento in cui sindacati italiani si raccolgono nel dolore con gli amici della Francia. Siamo vicini ai cittadini e ai lavoratori francesi perché questa barbaria si fermi e non crediamo sia in atto una guerra di religione perché ci sono tanti lavoratori musulmani integrati che non sono terroristi». Anche gli altri sindacati hanno espresso condanna verso ogni violenza, ma anche ad ogni idea di guerra nel mondo». 

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