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Elisa Verdicchio e Emanuele Cofanelli a Barcellona

Elisa Verdicchio e Emanuele Cofanelli a Barcellona

Telefona alla madre poco prima dell'attentato: «Qui è rischioso, ci spostiamo». Salvi due anconetani

Una sorta di premonizione quella capitata ad una coppia di anconetani in vacanza a Barcellona, che si trovavano a pochi passi dal luogo dell'attentato

«Eravamo lì accanto alla Rambla e, visto gli ultimi attentati, ci siamo detti che era molto rischioso perché lì sarebbe stato molto facile per un camion entrare lì dentro e allora ci siamo allontanati arrivando in fondo dove c’è la statua di Colombo, poi 10 minuti dopo è successo quello che è successo. Forse è stato il destino perché se ci penso ancora mi sembra assurdo». E’ quanto accaduto a Barcellona poco prima dell’attentato terroristico di oggi quando un furgone bianco si è gettato sulla folla sulle Ramblas, le strade commerciali del centro città, falciando la folla che passeggiava nell'area pedonale all'altezza di Piazza Catalunya. Una sorta di premonizione quella capitata a Elisa Verdicchio di 24 anni ed Emanuele Cofanelli di 29, una coppia di anconetani in vacanza a Barcellona. Proprio lei, Elisa, aveva espresso le sue perplessità sulla sicurezza della via della città catalana anche al telefono con la madre Daniela circa mezz’ora prima della tragedia. 

«Dopo io ho visto solo una gran confusione - ci racconta Elisa - C’era polizia, vigili del fuoco, ambulanze e la polizia che transennava tutto ma non avevamo capito e poi ci hanno spiegato che c’era stato un attentato. Ho pensato che avevamo avuto una gran fortuna, mentre ancora non si sapeva nulla, abbiamo avuto paura perché non sapevamo che cosa fosse successo di preciso. Poi ci hanno detto che c’erano degli ostaggi, che forse c’era un altro camion con dell’esplosivo e allora ci è salito il panico. All’inizio non ci eravamo resi conto, però poi abbiamo capito che non era finita e ci siamo decisi a tornare in albergo. Però la metro era chiusa, pullman pochissimi e non ci fidavamo, taxi pochi e pieni e allora abbiamo camminato 3 ore con la paura di questo camion che girava per la città. Adesso se non ci sono altri sviluppi torneremo mercoledì prossimo perché l’idea, almeno fino ad ora, era di fare una settimana».

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