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Cronaca

Arrestata e condannata perde lavoro e libertà, ma era un errore

Era finita coinvolta in un'operazione antidroga, ma lei non c'entrava nulla: Agata Parisi è stata assolta con formula piena ieri mattina dalla Corte d'appello di Ancona

L’arresto le aveva portato via il lavoro e la libertà, ma lei non si era rassegnata e aveva sempre proclamato la sua innocenza, innocenza che le è stata riconosciuta ieri mattina alla Corte d'appello di Ancona, dove è stata assolta con formula piena dall'accusa.

Protagonista della vicenda è Agata Parisi, 36enne di Cupramontana, che era finita coinvolta, a dicembre dello scorso anno, nell’operazione “Fulmine” che si era snodata tra le Marche e l'Umbria e aveva portato all’arresto, fra gli altri, anche del suo compagno: all’interno di un armadio erano stati rinvenuti due chili di hashish, distribuiti in 17 panetti.

Per la Parisi era scattato il carcere, e poi la detenzione domiciliare; e l’azienda per la quale lavorava come operaia l’aveva licenziata. Al suo fianco il suo legale, l’avvocato Andrea Nobili, che è riuscito a dimostrare come la donna fosse del tutto all’oscuro delle operazioni  illecite del compagno e fosse quindi estranea alla vicenda. Assoluzione in formula piena, dunque, ma adesso chi la risarcirà per le conseguenze subite?

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