Ancona "non è una città per giovani" in Erasmus? Ci pensa l'associazione Esan

L'associazione Esan si occupa di offrire ai ragazzi erasmus ad Ancona tutta una serie di servizi di cui un ragazzo che proviene da un altro paese non può fare a meno. Una rete per una città capoluogo più internazionale

Ancona città universitaria? Più in teoria che in pratica. Al centro di molti dibattiti il fatto che la città non abbia un vero polo universitario e che alcuni servizi lascino a desiderare. Eppure ad Ancona non solo sono presenti molte migliaia di studenti, ma ci sono almeno 100 ragazzi Erasmus. E a loro chi ci pensa? L'associazione Esan (Erasmus student Ancona). L'associazione culturale si occupa di offrire ai ragazzi stranieri che si trovano nel capoluogo dorico tutta una serie di servizi di cui un giovane che proviene da un altro paese non può fare a meno. Cosa in particolare? Eventi come cene, feste, viaggi culturali nelle città marchigiane e italiane, passatempi come giochi culturali e caccie al tesoro alla scoperta delle bellezze cittadine. Servizi come il tandem linguistico, attraverso il reciproco insegnamento della lingua tra due persone di paesi differenti. Eventi sportivi a partire dalla più classica partita di calcio a 5.

Ma perchè questo? A spiegarlo è il segretario dell'associazione Giovanni Azzarone: “L'obiettivo è fare in modo che ci sia un clima più internazionale all'interno dell'università e della stessa città”. Una città che non si caratterizza esattamente per la propria capacità di attrarre studenti dall'Europa per cui “può crescere se si incentiva l'incoming degli Erasmus attraverso maggiori agevolazioni per gli studenti di altri paesi” ha ribadito Azzarone. Esan non solo si occupa di far sentire gli studenti a casa loro ad Ancona, ma ha anche la speranza di entrare presto nei progetti dell'Esn Italia (Erasmus student network), un progetto a livello nazionale che, tra le tante cose, vuole portare l'esperienza di chi è stato in erasmus all'estero, nelle scuole medie superiori italiane attraverso il progetto "Erasmus in school" a cui Esan Ancona ha aderito. Cosa che stanno facendo anche gli anconetani dell'Esan Ancona, che sono già andati a visitare il Rinaldini, il Galilei e il Leonardo Da Vinci di Jesi. A loro l'associazione dice:“Non andate all'estero per restarci, ma andate e tornate più ricchi di prima per valorizzare Ancona”.

Un lavoro a disposzione della socialità interculturale che è senza dubbio un salto di qualità per gli studenti anconetani che vorrebbero avvicinarsi a questa esperienza, da cui anche la stessa città ha tutto da guadagnare. Lo ha spiegato Alessandro Andreucci, laureato in biologia, che ha fatto la sua esperienza in Danimarca: “ Ancona è una città che ha un livello di potenzialità non sfruttato di studenti e popolazione straniera e noi possiamo essere il catalizzatore per creare un polo internazionale. E' impensabile che in una città dove da 2400 anni sbarcano persone, nessuno parla inglese o spagnolo”. Insomma Esan Ancona vuole fare la propria parte per accogliere al meglio gli stranieri in Erasmus facendo rete. Che questo sia di beneficio agli Erasmus che torneranno nel loro paese  con Ancona nel cuore, agli anconetani che possono solo arricchire il loro background culturale e ad Ancona capoluogo per diventare attrazione internazionale.

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