Cronaca

Assemblea di Confindustria, Boccia: «Non siamo ancora usciti dalla crisi»

Il presidente nazionale di Confindustria a Jesi: «Bisogna fare di più perchè il mondo continua a crescere. Fondamentale sarà intercettare le rotte dei mercati»

Vincenzo Boccia

JESI - «Viviamo in un Paese che dal 2008 ad oggi ha perso 10 punti di Pil. Un terremoto che ha creato enormi macerie e dal quale non siamo ancora usciti». Così il presidente Nazionale di Confindustria Vincenzo Boccia, ieri alla Clabo in occasione dell'Assemblea annuale di Confindustria Ancona, dove è stata presentata l'indagine "IMPRENDITORIinMOVIMENTO", effettuata nel mese di settembre 2016 su 605 imprenditori su tutta la regione Marche.

Di fronte agli imprenditori marchigiani Boccia ha spiegato «come questo sondaggio sia lo specchio del Paese e che bisogna al più presto realizzare un piano economico di medio termine. Tutti gli imprenditori sono chiamati ad entrare nella cultura della complessità, dove sarà importante essere eccellenti in ogni funzione aziendale. Bisogna fare di più perchè il mondo continua a crescere. Fondamentale sarà essere competitivi in ogni funzione ed intercettare le rotte dei mercati. Siamo la seconda potenza industriale in Europa dopo la Germania ed un paese forte da questo punto di vista significa anche risolvere le grandi criticità come la crescita, il debito ed il deficit». Dopo Boccia parola al presidente di Confindustria Ancona Claudio Schiavoni: «Ci sono momenti in cui è opportuno fermarsi, ripercorrere quanto fatto fino a quell’istante, per poi ripartire più consapevoli, con nuovi stimoli e nuovi obiettivi, per traghettare il passato in una nuova dimensione che porti nel futuro con maggiore forza»

La ricerca restituisce molti stimoli in tal senso: consegna un’immagine dell’imprenditore manifatturiero che certamente è provato - ma chi non lo sarebbe - dallo tsunami di questi ultimi anni: solo per quanto riguarda le società di capitali nella provincia di Ancona, dal 2010 al settembre 2016 si abbiamo assistito a 759 fallimenti e 2.519 cessazioni e tra il 2010 e il 2015 sono state 1.156 le procedure concorsuali. Ciò nonostante l’imprenditore, seppur tra mille peripezie e difficoltà, seppure soffra di una evidente solitudine, prosegue il proprio cammino e lo fa ricercando in se stesso tutte le energie necessarie a rilanciare la sfida, pienamente consapevole del ruolo che svolge nella comunità locale. “IMPRENDITORIinMOVIMENTO" offre anche utili spunti di riflessione rispetto a Confindustria Ancona e a quanto l’Associazione fa e può fare a fianco delle imprese, legittimandone il ruolo. Dalla lettura dei dati emerge con evidenza che tra gli intervistati, quelli aderenti a Confindustria sono decisamente più orientati all’export e per loro l’indice di fiducia verso il futuro è migliore della media. Questa legittimazione di ruolo che un’organizzazione territoriale di rappresentanza come la nostra riceve è motivo di stimolo, per evolvere utleriormente e migliorare.

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