Coldiretti in assemblea: «Squadra coesa al servizio degli agricoltori e comunità regionale»

Una presenza capillare sul territorio, quella di Coldiretti che con 36 Uffici di zona e 246 sezioni periferiche si conferma punto di riferimento per la categoria

Maria Letizia Gardoni ed Enzo Bottos

È una grande famiglia di circa 49mila iscritti, Coldiretti Marche che ieri ha riunito in assemblea regionale i quadri dell’associazione per fare un bilancio delle attività 2018, tirare le somme di questo prima parte del 2019 e porre le basi per il lavoro dei prossimi mesi. Una presenza capillare sul territorio, quella di Coldiretti che con 36 Uffici di zona e 246 sezioni periferiche si conferma punto di riferimento per la categoria e protagonista nella comunità regionale. “Il 2018 è stato per Coldiretti Marche un nuovo anno di incessante operatività rivolto alla sostenibilità economica delle aziende associate e al rafforzamento del legame con la società a cui la nostra agricoltura quotidianamente si rivolge.

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Dai contratti di filiera al rafforzamento della rete di Campagna Amica, dall'attività legislativa volta al perfezionamento della multifunzionalità agricola  e al contrasto dell'illegalità e delle agromafie, dalle novità introdotte per il controllo della fauna selvatica allo sblocco dei pagamenti PSR. Senza tralasciare i corsi di formazione costante rivolta ai soci e l'attività di informazione rivolta alla società.  Un percorso reso possibile dall'impegno collettivo di una squadra coesa, fatta di giovani, donne e senior, di imprenditori e di personale della struttura, che tende costantemente l'attenzione alla propria base sociale” ha commentato Maria Letizia Gardoni, presidente regionale dell’organizzazione. L’impegno prosegue sul fronte della ricostruzione post sisma per consentire alle circa 15mila aziende agricole colpite di passare alla fase di ricostruzione, ancora pressoché al palo, e con il dialogo con la politica su tutti i fronti che riguardano il nostro tessuto economico e imprenditoriale.

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