Allarme formaldeide, asilo off limits. Il sindaco di Sirolo: «Faremo nuovi accertamenti»

Filippo Moschella spiega: «Su richiesta della ditta costruttrice, eseguiremo ulteriori verifiche. Nel frattempo, da martedì i bambini avranno a disposizione un'altra scuola»

Filippo Moschella, sindaco di Sirolo

Resterà off limits fino a quando non verranno svolti nuovi accertamenti l’asilo che, con ordinanza comunale, è stato chiuso a Sirolo per la presenza di formaldeide oltre i limiti consentiti dalla legge. Nel frattempo, tutti i bambini (poco meno di sessanta) verranno collocati in una nuova struttura, dove da martedì potranno riprendere le lezioni. Sono le decisioni comunicate da Filippo Moschella, sindaco di Sirolo, che ha firmato il provvedimento urgente giustificato dai rilevamenti dall’Arpam che hanno confermato - come sospettavano alcuni genitori sin dal febbraio scorso, preoccupati per un odore pungente e persistente - la presenza di formaldeide all’interno di un’aula della scuola per l’infanzia Il Gabbiano, inaugurata appena un anno fa. 

«Sin dai primi giorni in cui mi sono insediato a giugno ho avviato un dialogo con i genitori e con la ditta costruttrice che si è messa a disposizione per qualsiasi accertamento riguardante la struttura - spiega il sindaco -. A settembre, poco prima dell’inizio dell’anno scolastico, abbiamo fatto eseguire una nuova verifica all’interno dell’asilo: ieri l’Asur ci ha comunicato la presenza di formaldeide solo in una stanza, nell’aula verde. Immediatamente abbiamo inibito l’accesso alla scuola e abbiamo riattivato l’ex scuola il Gabbiano di via Giulietti: stiamo provvedendo alla pulizia e lunedì mattina sarà allestita, in modo che da martedì riprenderanno le lezioni, come ho richiesto alla dirigente scolastica. I bambini, dunque, sono stati subito ricollocati in una nuova struttura: forniremo pasti già porzionati in modo da scongiurare qualunque problema di igiene, mentre, per quanto riguarda la scuola, la ditta costruttrice ci ha chiesto di eseguire verifiche di parte. Il nuovo monitoraggio si terrà entro la fine del mese alla presenza dei genitori e delle parti interessate  riguarderà sia l’aria sia i materiali, allo scopo di individuare la fonte della formaldeide, che potrebbe non essere strutturale. Poi occorrerà aspettare dai 20 ai 30 giorni per i risultati di laboratorio». 

Moschella sottolinea di non avere notizie di «malori direttamente collegabili a questa circostanza: è vero che da tempo si sentiva un odore persistente, ma non vi è certezza che provenisse dalla formaldeide anche perché dai primi accertamenti di febbraio non è stata rilevata. Si tratta di una sostanza pericolosa, sì, ma largamente utilizzata in commercio, nei limiti di legge: l’azienda - aggiunge il sindaco - ha fornito per ogni materiale usato per la costruzione delle scuole delle schede tecniche dalle quali non emergono irregolarità». 

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