Buche, dossi e acqua sotto l'asfalto, i residenti: «Se la prenda il Comune o chiudiamo la via»

I residenti sono responsabili anche di eventuali danni alle auto per cattiva manutenzione della strada: "Se dobbiamo sistemarla noi potremmo chiuderla al traffico pubblico"

Via della Ferrovia

Ripida, tortuosa, senza illuminazione notturna e seminata di buche. Le auto danzano sull’asfalto groviera, gli scooteristi raccomandano l’anima a qualcuno lassù salendo verso Pietralacroce o scendendo a Vallemiano. Via della Ferrovia collega la sede di Conerobus a Pietralacroce, permette a chi è diretto nella zona del Conero di bypassare via XXV aprile decongestionando il traffico in centro. L’asfalto è in condizioni critiche, specialmente nei primi 50 metri tutti in discesa (o salita) dove si infiltra anche l’acqua di scolo di un’antica sorgente. Qualcuno la evita, tanti la scelgono per via della sua importanza logistica. «Se dobbiamo sistemarla a nostre spese lo facciamo, ma allora siamo disposti a chiuderla al traffico pubblico» sbottano i residenti, che da un anno chiedono al Comune di acquisire la via, provvedere alla manutenzione e alla messa in sicurezza. La questione è più complessa di una semplice riasfaltatura.

LA PETIZIONE. E' stata firmata da 581 persone ed è stata persino oggetto di un ordine del giorno in consiglio comunale. Il nodo sta nella classificazione della via, che dalle carte risulta “strada vicinale”. Vuol dire che, eccetto una parte, l’arteria non è di proprietà comunale bensì dei frontisti, cioè di chi ha un affaccio su quella stessa via. La manutenzione è a carico loro e su di loro ricade anche la responsabilità civile nel caso di incidenti dovuti all’incuria dell’asfalto. «Siamo disposti a cedere volontariamente via della Ferrovia al Comune, non ha senso che una dozzina di abitazioni si faccia carico di una strada ad uso pubblico, che viene percorsa giornalmente da un numero di persone superiore a quello dei residenti- commenta Eugenio Ciavattini, titolare di un bed & breakfast a metà della via - dato che la strada è usata in gran parte dal rione e non solo dai frontisti chiediamo che il Comune se ne prenda carico». Lo stesso Ciavattini si è visto recapitare una richiesta di risarcimento danni da un automobilista che il 3 dicembre 2015 ha danneggiato le ruote della sua Mercedes finendo in una buca invisibile per la scarsa illuminazione.  581 abitanti di Pietralacroce hanno firmato una petizione consegnata in Comune il 17 agosto del 2016 chiedendo all’amministrazione degli interventi di manutenzione. Alla petizione è stata allegata anche una missiva indirizzata al Sindaco e al Direttore Generale del Comune firmata dai frontisti del tratto compreso tra via Pelliccia e via Bartolini, che propongono all’amministrazione di acquisire a titolo gratuito la strada e il bordo strada.

DAL COMUNE.  La risposta è arrivata lo scorso 2 dicembre a firma dell’ingegnere del Comune Luciano Lucchetti per cui “la strada è vicinale, pertanto di proprietà dei frontisti che debbono curarne la manutenzione pur conservando l’uso pubblico dello stesso. Il Comune non può eseguire la manutenzione a meno che tutti i frontisti si riuniscano in un “consorzio” specifico al quale il Comune deve partecipare per una quota del 50%".

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«Questa proposta non la prendiamo in considerazione - ribatte Ciavattini - perché usiamo solo una piccola parte della strada e farci carico della metà delle spese è assurdo" replica Ciavattini. Tra i firmatari della petizione c’è anche l’ex assessore comunale Diego Franzoni: «I primi 400 metri della strada, tra Pietralacroce e poco oltre l’asilo, risultano di proprietà comunale e lì l’amministrazione può investire. In quel tratto serve anche un lavoro di drenaggio per gli sversamenti dell’acqua». Sulla questione è intervenuta anche Susanna Dini, presidente del Pd Ancona, che il 28 febbraio scorso ha presentato insieme a Michele Polenta (Verdi) un ordine del giorno in consiglio comunale: «Via della Ferrovia è una strada di collegamento di un intero quartiere e con un’altra parte della città perché permette di arrivarci senza passare per il centro e congestionare ulteriormente il traffico. E' anche una strada su cui insistono una scuola materna e un asilo nido. Insieme al collega Polenta stiamo cercando soluzioni».
 

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