Da Tiziano a Lotto, il ricco '500 dell'arte: incontro organizzato dal Rotary Ancona Conero

Il prof. Luccarini ripercorre un secolo ricco di opere. Da Tiziano a Lotto, dalla libertà della Repubblica alla sottomissione. A marzo appuntamento per riscoprire il tenore Corelli

Ancona, uno scrigno di preziosi tesori dell'arte tutto da scoprire. Ci prova il Rotary Ancona Conero che, alla vigilia del  113esimo anniversario della fondazione del Rotary International, ha organizzato un paio di appuntamenti dedicati alla storia artistica del capoluogo dorico tenuti  dal prof. Antonio Luccarini. Ieri pomeriggio, giovedì 22 febbraio, alla Loggia dei Mercanti, il primo incontro dedicato all'arte figurativa del '500. «Un secolo quasi tragico per Ancona – ha spiegato Luccarini – che passò dalla centralità della libera Repubblica Marinara a un ruolo periferico all'interno dello Stato Pontificio». Le alterne vicende politiche sono sullo sfondo della produzione artistica dell'epoca. Nel corso dell'interessante incontro sono state illustrate le opere di Tiziano, di Lorenzo Lotto, di Pellegrino Tibaldi e di Andrea Lilli. Arte dimenticata nel troppo spesso dormiente, dal punto di vista culturale, capoluogo di regione. A partire dalla Pala Gozzi di Tiziano, esposta alla Pinacoteca Podesti e capace di attirare a Milano, nella recente mostra dedicata a Palazzo Marino, quasi 100mila visitatori. «Una straordinaria rappresentazione dell'attualità politica del tempo – ha spiegato Luccarini – con Ancona e Ragusa (l'oggi croata Dubrovnik) simboleggiate da San Francesco e San Biagio in primo piano e Venezia sullo sfondo chiamate ad abbandonare le rivalità e a unirsi nella fede contro il pericolo ottomano. Un messaggio di pace. Tiziano realizza l'opera nel 1520 e basti pensare che appena due anni prima i turchi avevano invaso la baia di Portonovo, portato devastazione al Poggio e catturato parecchi abitanti per ridurli in schiavitù».

«Il Rotary fra le sue iniziative a favore della società civile, delle comunità – ha detto il presidente del Club Ancona Conero, Giovanni Venturi - ritiene importante mantenere viva la conoscenza, la loro identità culturale a favore di tutti e soprattutto dei più giovani. Per questo abbiamo deciso di organizzare questi due appuntamenti con il prof. Luccarini, profondo cultore della storia, dell'arte e dei personaggi della città». I fasti della Repubblica terminarono nel 1532 con l'occupazione pontificia, ma non s'arrestò la ricchezza artistica. Nel 1539 Lorenzo Lotto firma la Pala dell'Alabarda e, nel 1550, l'Assunzione per la chiesa di San Francesco alle Scale. Del 1558 la Crocifissione di Tiziano per la chiesa di San Domenico, secondo Luccarini «un'opera straordinaria che ha anticipato di secoli l'Impressionismo». E ancora Pellegrino Tibaldi (a lui si devono diverse opere tra cui la Fontana del Calamo) e l'anconetano Andrea Lilli. «Queste operazioni – ha concluso Luccarini – non servono tanto per guardarsi indietro ma per chiedersi, in momenti di foschia come questi, come possiamo tornare a essere grandi visto che un tempo lo siamo stati. Non un'operazione nostalgica ma la volontà di riprendere quei sentieri che abbiamo interrotto. La città ha da poco riscoperto l'amore per il proprio passato e l'iniziativa del Rotary è un'occasione unica per approfondire questi aspetti». Il prossimo appuntamento con la storia anconetana è stato fissato per il 22 marzo. Sempre alla Loggia dei Mercanti si parlerà di Franco Corelli, "La voce più bella, una voce per il mondo".

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