Dalla Croazia a Portonovo sulla tavola da sup: Bugatti realizza l'impresa

A poche centinaia di metri dalla costa, quando il sogno stava cominciando a diventare realtà, i tanti surfisti e velisti che affollavano la baia dorica hanno riconosciuto la sagoma di Jacopo e si sono stretti vicino a lui

Jacopo Bugatti sulla sua tavola da Sup

Ha pagaiato sulla sua tavola da sup per più di 22 ore. Un’impresa al di là di ogni limite quella compiuta dall’anconetano Jacopo Bugatti che, domenica 22 giugno, è arrivato alla Capannina di Portonovo dopo aver attraversato l’Adriatico, partendo da Saharun. A poche centinaia di metri dalla costa, quando il sogno stava cominciando a diventare realtà, i tanti surfisti e velisti che affollavano la baia dorica hanno riconosciuto la sagoma di Jacopo e si sono stretti vicino a lui, accompagnandolo fino alla riva. Un momento di grande emozione e commozione per chi sa quanto questa impresa sia costata all’atleta dorico. Come un eroe sul campo di battaglia, le sue gesta hanno richiamato il popolo del mare. Tutti intorno a lui per sostenerlo negli ultimi colpi di remo che lo separavano dall’impresa. La stessa impresa che fino a poche settimana prima sembrava impossibile. Ma ieri, contando solo sulle sue forze, fisiche e mentali, Bugatti ce l’ha fatta.

L’atleta anconetano è partito dall’isola croata alle 17:12 del 21 giugno ed è arrivato ad Ancona alle 17:34 del 22. Non ci sono mai stati problemi che hanno messo seriamente a rischio l’evento, ma ci sono stati momenti molto duri. La notte il mare si è alzato a causa di un vento di Scirocco che ha tirato fino a 8-10 nodi. Poi, a Portonovo, Jacopo ha lottato contro onde che lo colpivano di traverso con un vento a 19-20 nodi. Nonostante tutto, Bugatti è arrivato regolarmente col sup sulla spiaggia, accolto da parenti e amici.

“Non sei umano”  gli hanno detto gli amici dell’associazione “Dadelaadequà” che lo hanno accompagnato con una barca lungo la traversata. Tra questi c’è Davide Bellavigna che, guardando al futuro, ha dichiarato: "Il 30 e 31 agosto ci saranno due giorni di eventi a Portonovo con gare di qualificazione per il 2015. Nel maggio del 2015 ci saranno altri eventi di qualificazione. Poi a giugno 2015 l’evento aperto  tutti".

Jacopo ha fatto tutto questo non per sé stesso, perché un atleta del suo spessore non deve dimostrare più niente a nessuno: il successo di domenica potrà diventare vera vittoria se, come lui stesso ha detto sulle pagine di Ancona Today, “Ancona tornerà a guardare alle potenzialità della sua costa e del suo mare”.

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