Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Falconara: la pagano 100 euro per fare un truffa, 42enne in manette

La donna si sarebbe presentata con documenti falsi. Con quei documenti e 20 euro avrebbe aperto un conto alle poste. Appena operativo il deposito, poi, avrebbe dovuto fare il primo prelievo, ma non ha fatto in tempo

Presenta documenti falsi, apre un conto alle poste di via Baluffi e incassa la somma di 1200 euro. Per questo è finita in manette A. M., donna di 42 anni originaria di Castelvolturno (Napoli), arrestata dai carabinieri di Falconara che, dopo una prima segnalazione, avevano deciso di seguire le mosse successive della donna per coglierla in castagna. Ieri si è tenuto il processo per direttissima di fronte al giudice monocratico Antonella Marrone, che ha convalidato l'arresto effettuato dai militari, diretti dal comandante Roberto Frittelli. La donna, difesa dall'avvocato Andrea Nobili, si dovrà ripresentare al tribunale dorico il prossimo 27 febbraio quando si aprirà il processo vero e proprio.

La donna nel frattempo torna libera, anche perchè a processo è emerso come l'imputata avrebbe agito in questo modo spinta da una condizione di gravi difficoltà economiche e personali. Infatti l'assistita dell'avvocato Nobili non sarebbe una truffatrice di professione. Infatti sarebbe emerso che sarebbero state alcune persone di sua conoscenza che le avrebbero offerto 100 euro per effettuare la truffa alle poste. Fatto sta che il gioco era molto semplice. La donna si sarebbe presentata con documenti falsi e un assegno di provenienza illecita (ancora da chiarire se falso o rubato). Con quei documenti avrebbe aperto un conto bancoposta. Appena operativo il deposito, la donna avrebbe dovuto fare subito un primo prelievo con il massimo importo, Quando gli operatori delle Poste Spa si sarebbero accorti della falsità documenti, A. M. sarebbe già stata lontana con i soldi. Soldi che però presumibilmente poi sarebbero finiti alle persone che dietro manovravano la donna, che di fatto era solo l'esecutrice materiale.

Ma le è andata male anche perchè non era la prima volta che rifilava il tiro mancino alle poste. Avrebbe già una volta raggirato un ufficio postale di Ancona città. Da lì sarebbe nata la segnalazione che questa volta l'ha fatta finire nella rete dei militari falconaresi.

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