Cronaca

Grazie, 27enne arrestato per spaccio: aveva la fama di "Ingordo"

Ma il giovane si difende sostenendo che quella droga non fosse la sua. Secondo l'avvocato il 27enne era solo ospite in una casa dove gli investigatori hanno trovato altre due persone

Era stato arrestato lunedì dai carabinieri di Falconara, dopo che l’avevano trovato con 5 grammi di eroina in casa. Lui, 27enne di origini tunisine, secondo gli inquirenti sarebbe un vero boss dello spaccio al dettaglio in tutta la provincia dorica. Disposto a spacciare polvere bianca a chiunque la chiedesse e senza alcuno scrupolo, in passato sarebbe arrivato anche a vendere droga davanti all’ingresso del centro disintossicazione dell’ospedale di Torrette pur di fare affari e conquistare nuovi clienti. Tanto da guadagnarsi la nomea di “Ingordo” nel sottobosco del mercato nero della droga.

Un pusher dal proficuo giro di affari. Secondo gli investigatori che hanno studiato bene le sue mosse, la sua attività illegale sarebbe arrivata Pietro De Gaetani-2oltre il territorio comunale di Ancona. Infatti il 27enne poteva anche vendere 1 etto di eroina a settimana, per un giro che poteva arrivare fino a 20mila euro di profitto al mese. Gli inquirenti stessi sono rimasti a bocca aperta quando hanno sequestrato il cellulare del presunto pusher che non smetteva mai di squillare. Dall’altra parte del telefono tutti clienti italiani in cerca della dose. E più se ne acquistava, più era possibile ottenere uno sconto sul prezzo standard di un grammo: circa 50 euro. Lunedì è scattato il blitz dei militari che sono entrati in casa sua mentre dormiva. Il 27enne è stato messo all’angolo dai militari che lo hanno arrestato dopo aver trovato 5 grammi di sostanza vicino al letto. 

DIFESA. Ma il tunisino si difende da ogni accusa sostenendo che quella droga non fosse la sua e che anche avesse avuto della sostanza con sé non l’avrebbe mai spacciata perché, essendo consumatore, l’avrebbe tenuta per uso personale. Tesi ribadita al processo per direttissima anche dall’avvocato Pietro De Gaetani (in foto), pronto a dimostrare come il suo cliente non fosse né proprietario né affittuario dell’immobile. Questo a dimostrazione che quello stupefacente poteva essere di chiunque. Infatti nell’appartamento delle Grazie, dove il tunisino sarebbe stato solo ospite, i carabinieri avevano trovato altre due persone. Tutto materiale per il processo che si aprirà il prossimo 8 gennaio.

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