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La Polizia trova la cocaina

La Polizia trova la cocaina

Viveva in una villa e guadagnava 20mila euro al mese, arrestato il grossista della cocaina

A nulla è servito intimargli l’Alt perché il presunto spacciatore si è dato alla fuga, dando il via ad un inseguimento protrattosi per diversi chilometri alla velocità di 150 chilometri orari

Lui le mani non se le sporcava mai. Salvo nei casi in cui a chiedere la droga fosse qualche amico facoltoso dell’Ancona bene: avvocati, commercialisti, imprenditori. Allora sì, prendeva la sua Peugeot 308, nascondeva la cocaina dentro la plancia dell’autoradio e andava direttamente a domicilio dei clienti di èlite. Per tutti gli altri c’erano i suoi “cavalli”. Così chiamava i pusher. Praticamente dei pony express della droga che spacciavano al dettaglio nelle varie piazze del capoluogo dopo aver acquistato la polvere bianca di altissima qualità da lui. Così arrivava a guadagnare intorno ai 20mila euro al mese visto che le cifre settimanali si aggiravano sui 5mila euro. Cifre con le quali poteva mantenere un tenore di vita sufficente da permettersi di vivere in una villetta in affitto in una zona residenziale di Falconara. Questo è il quadro delineato dagli investigatori della Squadra Mobile di Ancona che, diretti dal capo  Carlo Pinto (in basso a destra), hanno arrestato il grossista della cocaina anconetana: un 34enne albanese irregolare sul suolo italiano

Blitz a casa del pusher, la Polizia trova la cocaina - VIDEO

L’inseguimento e l’arresto

Le manette sono scattate ieri quando la Polizia ha sequestrato all’albanese oltre 2 etti e mezzo di cocaina purissima che, una volta tagliata, sarebbe diventata oltre mezzo chilo, al prezzo di 100 euro al grammo per un valore di 100mila euro. In più anche 36 involucri di cocaina già tagliata (del valore di 3.600 euro), già pronta per il mercato di droga “elegante” dove si rifornivano i clienti di èlite dell’Ancona bene. Informazioni, pedinamenti estenuanti, appostamenti e servizi continuati hanno permesso agli inquirenti di monitorare ogni movimento del presunto pusher per mesi, fino a quando nelle ultime ore hanno deciso di aspettarlo al varco, sbarrandogli la strada mentre viaggiava a bordo della sua Peugeot 308 a velocità sostenuta. A nulla è servito intimargli l’Alt alla stazione di Falconara ed è nato così un inseguimento a 150 Km/h terminato al casello di Ancona Nord. Da una prima perquisizione eseguita a bordo strada, gli agenti hanno trovato 36 involucri termosaldati da un grammo di cocaina nascosti in un baratto di gomme da masticare dentro la plancia dell’autoradio (GUARDA IL VIDEO) . Poi a casa, in un tombino del gas, c’erano 2 grossi pezzi di cocaina in cristalli del peso di 2 etti e mezzo. Cocaina allo stato puro da frantumare e ridurre in polvere per essere tagliata e diventare  un chilo di coca da 100mil euro. Nella villetta i poliziotti della Mobile hanno trovato anche 500 euro, considerato provento dell’attività di spaccio. Non solo perché a casa del 34enne sono stati anche trovati i biglietti manoscritti con pesi, cifre e soprannomi. Tutto sotto sequestro (foto a sinistra) e che ha portato la Polizia ad accusarlo di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Motivo per cui si trova in carcere, dove resterà almeno fino a quando non sarà ascoltato dal Gip nell’udienza di convalida. 

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