Cronaca Piano / Viale Cristoforo Colombo

Si nascondeva tra le auto per sfuggire alla cattura: in manette un ricercato

Il 42enne scovato dalla polizia, dovrà scontare un anno e mezzo in carcere per spaccio e porto d'armi abusivo

Foto d'archivio

Era ricercato da giorni, dopo un mandato di cattura emesso dall’autorità giudiziaria. L’hanno scovato i poliziotti mentre si aggirava all’ex Cras di via Cristoforo Colombo. Inutile il tentativo di nascondersi tra le auto in sosta.

E’ stato arrestato e rinchiuso a Montacuto un tunisino di 42 anni che, dopo aver scontato la pena, verrà espulso dal territorio italiano. La misura carceraria era stata emessa in quanto il nordafricano doveva scontare un anno e mezzo per il ripristino della carcerazione a seguito di una condanna per porto di armi e spaccio di sostanze stupefacenti. Erano stati proprio gli agenti delle Volanti ad arrestarlo nel novembre del 2016: lo avevano fermato in via Marconi, armato di un grosso coltello di genere proibito e con alcune dosi di eroina pronte ad essere smerciate. Con la fotosegnaletica in macchina, gli agenti lo hanno cercato a lungo fino a quando, sabato pomeriggio, lo hanno avvistato mentre entrava nell’area dell’ex Cras di via Colombo. Dopo un primo tentativo di eludere il controllo, cercando di imboccare una stradina laterale e nascondersi tra le auto, l’uomo veniva bloccato e condotto a Montacuto. Numerosi i precedenti penali per spaccio di droga tra la stazione e il Piano, porto di coltelli, furti, false generalità e altri reati che l’uomo annoverava nel suo “palmares”.

E’ stato un weekend di controlli a raffica in tutto il capoluogo da parte degli agenti delle Volanti per una capillare attività di repressione contro ogni forma di illegalità, soprattutto contro i reati predatori e i furti in abitazione, con perlustrazioni anche nelle zone interne e periferiche come Sappanico, Montesicuro e Candia, comprese le aree più impervie, difficilmente raggiungibili con mezzi di terra. Nella notte tra sabato e domenica, verso le 3, gli agenti procedevano al controllo di due giovani di 23 e 26 anni che camminavano in modo anomalo e barcollante nei pressi di piazza del Plebiscito tanto che, per non cadere, erano costretti ad appoggiarsi sulle auto in sosta. Alla vista della polizia, i due cominciavano a dare segni di insofferenza contestando ad alta voce il controllo, che si concludeva con una sanzione per ubriachezza

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