Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca

Arrestato il rapinatore dei supermercati: un “fantasma” con 18 identità

Un criminale furbo, che cambiava ogni volta abbigliamento e persino modo di camminare. Dopo ogni colpo si rifugiava in un "covo" fuori Regione. Ecco come i poliziotti lo hanno identificato e arrestato

Un “fantasma” dotato di almeno altre 18 identità fasulle (quelle accertate) e capace, dopo aver compiuto rapine a volto scoperto e sotto l’occhio delle telecamere, di muoversi fra Ancona e Rimini senza destare sospetti: questo l’identikit di T.S., il cittadino marocchino 31enne arrestato stanotte. L’uomo è accusato di almeno tre rapine a supermercati di zona: la prima consumata l’11 gennaio al Simply di Via Vasari, la seconda il 13 gennaio al Sì con Te di Collemarino e l’ultima alla Coal di Via San Martino, solo qualche giorno fa.
Un criminale furbo, che cambiava ogni volta abbigliamento e modo di camminare, persino la mimica corporea nell’approcciarsi alle cassiere che stava rapinando. Dopo ogni colpo, per paura di essere preso, raggiungeva il suo “covo” a Rimini, un albergo di tutto rispetto, con il quale aveva preso una stanza usando uno dei suoi innumerevoli “alias”.

VIDEO: GUARDA LE IMMAGINI DEL RAPINATORE

La rete intessuta per catturarlo è stata tessuta in perfetta sinergia dall’ufficio delle Volanti, diretto dalla Dottoressa Cinzia Nicolini, dalla Squadra Mobile diretta dal dottor Giorgio Di Munno e dalla Scientifica diretta dal Dottor Olivieri, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Ancona da parte della Dottoressa Giovanna Lebboroni.
Un paziente lavoro di indagine, che nemmeno l’attento esame dei fotogrammi delle videocamere ha potuto agevolare: spesso infatti i circuiti di videosorveglianza non forniscono immagini di qualità, e il 31enne sapeva benissimo dove tenere lo sguardo e il volto rispetto all’obiettivo per non farsi catturare in video.

Fondamentali, allora, le tracce lasciate dall’uomo e poi rilevate dalla scientifica: da alcune impronte parziali (non presenti in tutti i luoghi del delitto) all’arma giocattolo usata nei tre colpi e abbandonata (o persa) nel corso dell’ultima rapina, nonché ovviamente il capillare lavoro di raccolta di informazioni che le Volanti hanno compiuto in costante coordinamento con la Mobile.
Le manette sono scattate a Torrette: gli agenti lo hanno sorpreso mentre camminava a piedi in direzione ospedale e lo hanno arrestato. Ulteriori indagini saranno condotte per trovare i complici che lo aiutavano a muoversi nella provincia di Ancona.

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