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La Croce Rossa in tribunale

La Croce Rossa in tribunale

Profumi nella borsa, arrestata per furto: in aula scoppia in lacrime e simula uno svenimento

Secondo la polizia la donna sarebbe arrivata direttamente da Chieti per compiere dei furti. Ieri è entrata nel negozio della Baraccola dove ha rubato dei profumi

Arrestata per furto, si presenta all’udienza di convalida dove prima scoppia a piangere e poi sviene dalla sedia. Almeno è quanto avrebbe cercato di far credere al giudice e ai presenti che hanno sì chiamato al 118, ma non hanno mai temuto per la salute della donna, convinti fosse una sceneggiata. E tale si è dimostrata agli occhi di tutti quando in aula è arrivata la Croce Rossa di Ancona e l’imputata ha ripreso forza per proseguire ad affrontare il processo per direttissima. 

L’Antefatto

Secondo la polizia la donna, 28enne romena di Bucchianico (Provincia di Chieti), sarebbe arrivata direttamente da Chieti per compiere dei furti. Ieri è entrata nel negozio Acqua e Sapone della Baraccola con una borsa nella quale era stato creato un doppio fondo ricavato dalla rottura delle cuciture del rivestimento interno. Proprio lì dove aveva messo due profumi di notevole valore, coperti dal primo fondo della borsa dove erano stati risposti dei pannolini. Dopo aver fatto razzia, ha tentato di andarsene senza pagare ed è stata fermata dalla sicurezza del negozio che, nel frattempo, aveva chiamato il 113. Sul posto è arrivata una Volante della Polizia. Gli agenti hanno perquisito la ladra trovando i profumi per un valore di 250 euro, nascosti La borsa col doppio fondo-2dietro il rivestimento interno della borsa (foto a sinistra), sotto i pannolini. Con lei era presente anche un’altra donna che però è riuscita a fuggire. La romena è stata così arrestata per furto. 

L’udienza

Stamattina si è presentata davanti al giudice Paolo Giombetti per la convalida dell’arresto. «Ho una bambina piccola e ho rubato dei pannolini, chiedo scusa non lo faccio più» ha detto la 28enne scoppiando a piangere. Poi la donna ha perso i sensi ed è svenuta sulla sedia. Immediata la chiamata al 118 che ha inviato un’ambulanza all’aula 6 del quinto piano del tribunale dorico. In un primo momento, il dibattimento è proseguito, ma poi l’udienza è stata sospesa. Quando sono arrivati gli operatori di Croce Rossa, la 28enne si era ripresa e ha rifiutato le cure. Una simulazione per suggestionare il giudice a sentire i presenti. Ma non ha impietosito il pm Maria Lucia Pizza, che ha chiesto la convalida dell’arresto in carcere. Non ha impietosito il giudice Giombetti che ha convalidato il fermo e disposto gli arresti domiciliari a seguito del patteggiamento della pena di 1 anno e 3 mesi concordata con l’avvocato difensore Tullio Zampacorta. Una sentenza arrivata anche alla luce degli elementi probatori mostrati dai poliziotti, che avevano spiegato la donna non poteva essere indigente visto che aveva 450 euro in contanti nel portafogli, ma soprattutto non poteva aver bisogno di rubare dei pannolini dato che la figlia della donna aveva più di 4 anni. 

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