«Oggi muoio» e fissa la pistola del carabiniere, alta tensione in caserma

Stamattina si è tenuta la convalida dell’arresto dove l’avvocato difensore Paolo Mengoni ha chiesto i termini a difesa

Foto di repertorio

Prima è andato in caserma per sporgere denuncia di furto e poi ha preteso il risarcimento dai carabinieri. Richiesta inaudita e ha cominciato a minacciare i carabinieri, fino a quando non ha iniziato a fissare la pistola di un carabiniere. «Oggi muoio» ha detto. Così i carabinieri, preoccupati che il giovane potesse fare qualche sciocchezza, hanno prima allontanato dalla caserma i civili presenti e poi lo hanno fermato e arrestato. Alta tensione ieri alla caserma dei carabinieri di Osimo dove un 21enne osimano è finito in manette per violenza e minaccia a pubblico ufficiale. 

Il giovane si era recato di sua spontanea volontà alla caserma per denunciare un furto che aveva subito in casa. Poi però ha preteso di essere risarcito direttamente dai militari perché, a detta sua, non poteva neppure ritirare i soldi in banca. Quando i militari gli hanno spiegato che non era possibile, il giovane ha dato in escandescenze. Prima ha minacciato di uscire e sfasciare l’auto parcheggiata davanti alla caserma, di proprietà di un maresciallo, e poi ha detto: «Oggi muoio», iniziando a fissare con insistenza la pistola dei un carabiniere. Alta tensione negli uffici della caserma perché il timore era che il 21enne potesse anche solo tentare di prendere una pistola d’ordinanza custodita nelle fodere dei carabinieri. Così i militari hanno anticipato qualsiasi mossa: prima hanno allontanato altri cittadini presenti negli uffici e poi si sono occupati del 21enne, bloccato e arrestato. 

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Stamattina si è tenuta la convalida dell’arresto dove l’avvocato difensore Paolo Mengoni (foto in basso) ha chiesto i termini a difesa. Il giudice ha convalidato l’arresto, rinviando il processo al 19 giugno e ha liberato l’indagato. 

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